Il blitz dell’accademia dell’Unesco. Il circuito dei palazzi nobiliari adesso è un modello da seguire.

Alessio Re, segretario della Fondazione Santagata insieme a venti rappresentati Onu “La città [di Genova] è riuscita a proteggere il suo patrimonio facendone un volano per la crescita”

“I Rolli diventano materia di studio. Un esempio per altri siti Patrimonio dell’umanità, da replicare in tutto il mondo. Genova nei giorni scorsi (dal 15 al 17 aprile) ha ospitato la Unesco Academy: venti rappresentati di siti dell’agenzia delle Nazioni Unite, provenienti da tutto il mondo (Gran Bretagna, Turchia, Cipro, Spagna e Austria solo per citare alcuni paesi), si sono ritrovati nel capoluogo ligure per l’evento promosso da Fondazione Santagata e l’Unesco Regional Bureau for Science and Culture in Europe”.

“Si tratta di un programma di formazione e networking promosso per la prima volta nel 2015, in occasione dell’Expò di Milano – racconta Alessio Re, segretario generale della Fondazione Santagata per l’economia della cultura – e che da allora viene ripetuto ogni anno in un sito Unesco ritenuto particolarmente significativo”.

Per quale motivo è stata scelta Genova? Qual è la peculiarità da studiare? Come possono agire i palazzi storici sulla vivibilità della città? Questi tra i temi trattati nell’intervista al Segretario Generale di Fondazione Santagata nell’articolo di Licia Casali sul Secolo XIX.

Riferimenti:

Licia Casali
SECOLO XIX – GENOVA
Lunedì 20 maggio 2024
pagina 30