Dall’attivazione delle comunità alla cura del patrimonio culturale: valutazione del programma “I Luoghi del Cuore”

Il 13 settembre 2024, in occasione del lancio dell’edizione 2024, è stata presentata la ricerca commissionata dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano alla Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, volta a valutare l’impatto del programma I Luoghi del Cuore nei suoi vent’anni di attività. L’iniziativa, avviata nel 2003 in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha coinvolto le comunità locali nella conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. La ricerca ha evidenziato effetti significativi in ambito culturale, sociale, ambientale ed economico, dimostrando come l’attivazione dal basso possa diventare un motore di sviluppo sostenibile per il territorio.
A partire dall’obiettivo de I Luoghi del Cuore – riscoprire e raccontare luoghi situati soprattutto in contesti marginali – l’analisi di Fondazione Santagata si propone di individuare gli effetti culturali, ambientali, sociali ed economici generati dal programma nel corso dei suoi 20 anni di attività.
Lo studio del materiale fornito dal FAI, consolidato con questionari, interviste e dati provenienti da ISTAT e Open Bilanci, ha fatto emergere chiaramente che la peculiarità risiede nella capacità di avviare e consolidare processi bottom-up efficaci. Il supporto alle comunità locali dato dal programma è in grado di innescare un circolo virtuoso di collaborazioni tra enti proprietari, comitati, sponsor e istituzioni, oltre che aumentare la consapevolezza dei cittadini sul patrimonio locale. Questi meccanismi di partecipazione rispondono a sfide che caratterizzano la condizione del patrimonio italiano su piccola e media scala, come i fenomeni di abbandono nelle aree marginali, i costi spesso insostenibili per la conservazione e il restauro, e gli effetti dei cambiamenti climatici.
Luoghi del Cuore interviene su elementi del patrimonio cosiddetto “minore” e stimola l’attivazione della comunità per la protezione e cura, lasciando autonomia agli stakeholder di intervenire durante la raccolta dei voti e di partecipare attivamente alla progettazione degli interventi, rendendoli protagonisti del processo. Da queste pratiche emerge la potenzialità de I Luoghi del Cuore di rafforzare le comunità locali nella cura dei beni identitari. Per considerare questo carattere di intervento programmatico e prolungato nel tempo, l’analisi condotta ha considerato i fattori che, in ambito culturale, ambientale, sociale ed economico, hanno dato un impulso allo sviluppo locale culture-based.
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La valutazione mostra come I Luoghi del Cuore abbia avuto effetti significativi in vari contesti territoriali. L’iniziativa ha prodotto ricadute culturali, sociali, ambientali ed economiche, raggiungendo l’83% dei comuni italiani. È importante distinguere tra “effetto” e “impatto” come intesi in questo lavoro. Il termine “effetto” descrive meglio i risultati, che non sono immediati ma richiedono l’attivazione delle comunità per realizzarsi. Tuttavia, il programma potrebbe generare impatti permanenti e decisivi legati alla valorizzazione del patrimonio locale. Queste implicazioni evidenziano che lo stretto legame tra la comunità e il patrimonio territoriale può trasformare la cultura in un motore di sviluppo sostenibile.
Riferimenti:
Letture Lente | AgenziaCult
8 novembre 2024
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