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Autori

Porta Andrea | Re Alessio

La Riserva della Biosfera Transfrontaliera del Monviso

Il presente Quaderno poggia le basi su quanto studiato e analizzato nel Libro bianco sulla creatività (Santagata, 2009) e successivamente in Atmosfera Creativa (2012); il modello di sviluppo italiano basato su cultura e creatività proposto da Santagata individua nel Patrimonio storico e artistico, nelle industrie della cultura materiale e nelle industrie del contenuto e dell’informazione i tre pilastri dello sviluppo economico italiano. Ad ognuno di questi corrispondono determinati settori (12 in totale) ai quali si ritiene opportuno aggiungerne un tredicesimo, il turismo culturale, intrinsecamente legato ai settori individuati da Santagata e importante per comprendere il modello di sviluppo italiano.

In questo contesto il caso della Riserva della Biosfera Transfrontaliera del Monviso risulta essere piuttosto interessante, poiché rappresenta un utile esempio di applicazione del modello di Atmosfera creativa in un contesto territoriale prevalentemente rurale. Per questo motivo, a patrimonio storico artistico, cultura materiale e turismo, si aggiunge il settore legato all’ambiente e alle energie rinnovabili. Quest’ultimo è infatti espressione fondamentale del contesto di riferimento, fondato sulle relazioni tra uomo e caratteristiche dell’ambiente in cui opera.

La Riserva della Biosfera Transfrontaliera del Monviso è costituita da un’area che attraversa i confini di Francia e Italia: da un lato comprende il Parco del Monviso (ex Parco del Po cuneese), dall’altro, per la parte francese, il Parc Naturel Régional du Queyras. Il territorio, che si articola tra i 450 m slm e i 3841 m slm della vetta del Monviso, rappresenta un continuum geografico ed ecosistemico di aree protette attorno al Monviso, che comprende le sorgenti e il primo corso del fiume Po in Italia e un circo glaciale circondato da fondovalle in Francia, allargandosi fino alle aree di collina che circondano il monte sui due versanti.

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Parco e Palazzina di Caccia di Stupinigi

Autori

Re Alessio

Parco e Palazzina di Caccia di Stupinigi – Quaderno di ricerca

Il Quaderno di Ricerca “Parco e Palazzina di Caccia di Stupinigi” fa parte della collana “Cultura=Capitale” concepita e realizzata dal Centro Studi Silvia Santagata – EBLA.

La pubblicazione intende analizzare diversi casi offrendo, per ciascuno di essi, una prima parte di analisi di scenario necessaria per inquadrare e contestualizzare il bene culturale o naturale preso in esame, una seconda parte utile a metterne in luce i settori culturali e creativi individuati e, infine, una terza parte che, tenendo in considerazione il territorio e non più solo il singolo bene, offre spunti, suggerimenti e riflessioni su possibili scenari di sviluppo fondati sul networking tra gli stakeholders individuati.

La seconda parte del lavoro trae il suo fondamento da numerosi, per quanto relativamente recenti, studi internazionali pubblicati da diversi organismi (KEA European Affairs, DCMS, WIPO, UNCTAD, UNESCO), che, mediamente, individuano dai 10 ai 15 settori culturali e creativi, variabili in funzione del contesto. Il testo di riferimento più efficace nel tracciare un modello interpretativo utile a definire il senso sottostante la gran parte delle classificazioni proposte per i diversi settori è quello definito da David Throsby nel suo articolo del 2008, “The concentric circles model of the cultural industries”. Throsby propone una suddivisione economico-politica del campo culturale in cerchi concentrici dove al centro hanno sede le arti propriamente dette (arti visive, letteratura, musica, spettacolo) mentre nei cerchi più esterni sono indicate le industrie culturali e creative a contenuto via via decrescente di creatività.

Il presente Quaderno poggia le basi su quanto studiato e analizzato nel Libro bianco sulla creatività (Santagata, 2009); il modello di sviluppo italiano basato su cultura e creatività proposto da Santagata individua nel Patrimonio storico e artistico, nelle industrie della cultura materiale e nelle industrie del contenuto e dell’informazione i tre pilastri dello sviluppo economico italiano. Ad ognuno di questi corrispondono determinati settori (12 in totale) ai quali si ritiene opportuno aggiungerne un tredicesimo, il turismo culturale, intrinsecamente legato ai settori individuati da Santagata e importante per comprendere il modello di sviluppo italiano.

Altra novità rispetto al Libro bianco risiede nell’approfondimento in termini di sistema dei settori analizzati. Il modello di Atmosfera Creativa così individuato intende spiegare i tre pilastri nella loro funzione di sistemi creativi, dove ciò che conta è la relazione tra i diversi settori e non più soltanto l’analisi dei singoli.

Per quanto riguarda il Parco e Palazzina di Caccia di Stupinigi, l’analisi si è concentrata sulle attività produttive avviate negli anni recenti all’interno dell’Area Protetta del Parco e sulla Palazzina e le mostre/attività svolte al suo interno.

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Amici dei Musei

Autori

Bertacchini Enrico | Falletti Vittorio

Rapporto dell’indagine “Amici dei Musei in Italia. Verso un mecenatismo adozionale”, 2015.

L’indagine, condotta dal Centro Studi Silvia Santagata-EBLA, il LUPT dell’Università Federico II di Napoli in collaborazione con l’Ufficio Studi del MiBACT con il sostegno della Compagnia di Sanpaolo, dimostra infatti come l’amore per l’arte, i valori etici e le motivazioni intrinseche degli individui possano manifestarsi attraverso forme complesse e molteplici di contribuzione e sostegno alle istituzioni museali. La suggestione è che in Italia sia possibile non solo favorire le donazioni attraverso meccanismi di mecenatismo culturale diffuso, ma che gli “Amici dei Musei” possano rappresentare un ulteriore tassello per sviluppare strategie più ampie di sostegno alle istituzioni del patrimonio culturale. In questi gruppi prevale infatti una componente rilevante di coinvolgimento attivo dei pubblici, capace di favorire la creazione di una nuova forma di mecenetasimo adozionale che si trova all’intersezione di tre principali forme di sostegno e valorizzazione: le erogazioni liberali, il volontariato museale e i processi di fidelizzazione. Allo stesso modo, i musei possono ricoprire un ruolo proattivo che valorizzi il coinvolgimento dei sostenitori e disegnare insieme ai gruppi di amici nuove forme di interazione. Il dialogo tra musei e i loro amici è dunque fondamentale per creare un sistema sostenibile di sostegno e mecenatismo al patrimonio culturale.

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