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Bertacchini Enrico | Borrione Paola

ARTE AL FUTURO – Indagine sulle carriere artistiche emergenti e la produzione culturale indipendente in Italia

Quali sono le dinamiche professionali delle odierne comunità creative?

Quali le opportunità e le fragilità nei diversi stadi delle carriere artistiche contemporanee?

Quali fattori incidono maggiormente sullo sviluppo dei percorsi lavorativi in ambito culturale?

L’indagine qui presentata cerca di dare risposta a questi interrogativi, configurandosi come una delle prime ricognizioni sistematiche a livello nazionale sui percorsi formativi, sulle trasformazioni delle carriere artistiche e culturali e sui nuovi modelli organizzativi e di produzione culturale e artistica indipendenti.

Il Progetto è promosso da GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani in partnership con Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura e con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo.

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Fondazione Santagata | UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe

International Academy on UNESCO Designations and Sustainable Development: impact assessment summary

L’International Academy on UNESCO Designations and Sustainable Development è un programma di capacity building ideato e lanciato nel 2015 in collaborazione con l’UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe, come parte del programma interdisciplinare e intersettoriale di quest’ultimo.

L’Academy mira a contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 rafforzando le capacità delle autorità di gestione e di altri professionisti locali che lavorano nelle designazioni UNESCO, con particolare attenzione a siti del Patrimonio Mondiale, Riserve della Biosfera, Geoparchi Globali, elementi inscritti negli elenchi per il patrimonio culturale immateriale e le città creative.

Finora, dal 2015 sono stati organizzati 5 workshop internazionali annuali, ad eccezione del 2020 a causa dell’epidemia di COVID-19. Tenutisi principalmente a Torino e nella regione Piemonte, con un programma interattivo che combina lezioni, lavori di gruppo e incontri con le parti interessate in scenari di casi reali locali, questi workshop hanno visto la partecipazione di un gruppo eterogeneo di partecipanti provenienti dalla regione europea e oltre, creando una comunità di professionisti e incrementare le proprie competenze e conoscenze su come promuovere lo sviluppo sostenibile nei siti designati dall’UNESCO attraverso la gestione integrata delle risorse culturali e naturali.

In risposta all’interruzione dovuta dalla pandemia COVID-19 nel 2020, è stata lanciata un’indagine approfondita per valutare l’impatto delle attività degli anni precedenti. I risultati della ricerca sono stati analizzati e presentati in una relazione tecnica, che offre prove dell’impatto positivo dell’Academy soprattutto in termini di sviluppo delle conoscenze, networking e cooperazione internazionale.

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Giulia Avanza | ICHCAP | Re Alessio

ICH NGO Conference – “ICH and Resilience in Crisis”

Il 12 e 13 novembre 2020, ICHCAP e il Forum delle ONG ICH hanno tenuto virtualmente la Conferenza delle ONG ICH del 2020 dal titolo “ICH and Resilience in Crisis”, con l’obiettivo di continuare lo scambio e il confronto tra ONG che lavorano nel settore del Patrimonio Culturale Immateriale.

La conferenza ha voluto fare un focus soprattutto sul ruolo e sulle sfide a cui devono rispondere le ONG, in particolare nel campo dell’istruzione e della formazione dei più giovani, con un’attenzione particolare alle conseguenze legate alla pandemia mondiale da Covid-19, che ha colpito tutte le realtà del settore culturale.

Tra i quindici partecipanti selezionati provenienti da tutto il mondo, Fondazione Santagata ha trattato il tema “ICH in the South-Western Alps: Empowering communities through youth education on nature and cultural practices” (da pag. 110 a 118).

 

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innovazione e cultura

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Borrione Paola | Friel Martha Mary

Innovazione e cultura. Start-up entrepreneurship per l’arte e il turismo culturale

Negli ultimi vent’anni lo sviluppo tecnologico ha trasformato sempre più velocemente il modo di fruire cultura: la musica, lo spettacolo dal vivo, la letteratura, il cinema e anche l’arte visiva sono stati tutti interessati da grandi cambiamenti. L’evoluzione dei consumi culturali si è accompagnata con la nascita di nuove imprese che hanno colto l’opportunità della cultura 2.0, 3.0 e infine 4.0 per creare prodotti e servizi innovativi, dando luogo in alcuni casi a veri e propri imperi economici. Questi nuovi business hanno preso forma in un contesto estremamente mutevole e incerto ma in cui si riconosce finalmente al mondo della cultura – inclusi il turismo culturale e le industrie creative – un ruolo importante per lo sviluppo economico e la competitività dei territori. Ripercorrendo alcune delle principali trasformazioni avvenute in questi anni, “Innovazione e cultura. Start-up entrepreneurship per l’arte e il turismo culturale” analizza che cosa vuol dire oggi fare impresa culturale, affrontando in particolare i temi della start-up entrepreneurship nell’arte, nella cultura e nel turismo culturale. Quali sono oggi le opportunità per nuovi business? Chi sono gli attori che attualmente promuovono l’innovazione nei settori della cultura e della creatività? Approfondimenti, dati, casi di studio guidano chi voglia approfondire il mondo delle start-up nei mondi dell’arte, della cultura e del turismo.

 

Gli autori

Paola Borrione è Head of Research di Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, che presiede dal 2018. Dottore di ricerca in Studi Culturali (Università di Siena), si occupa di economia della cultura e di produzione culturale contemporanea, in particolar modo in connessione con le nuove tecnologie, ambito su cui ha maturato un’ampia esperienza a livello aziendale. Ha condotto progetti di ricerca, consulenza strategica e formazione a maturando una vasta esperienza a livello nazionale e internazionale. Martha Friel insegna economia e management della cultura e del turismo all’Università IULM di Milano dove è ricercatore di Economia e Gestione delle Imprese. Le sue aree di lavoro riguardano l’economia e la gestione della cultura, delle industrie creative e del turismo su cui ha pubblicato estesamente e svolto docenza in numerosi atenei in Italia e all’estero. È consulente scientifico per CUOA Business School per i progetti sul turismo e senior fellow di Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura.

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The Staffarda Abbey in the UNESCO Monviso Biosphere Reserve

The document presents a synthesis of the outcomes resulting from the workshop organized by Fondazione Santagata in the quality of technical partner of the master in “World Heritage and Cultural Projects for Development” (a.y. 2019/2020), managed by ITC-ILO/Turin School of Development, University and Politecnico di Torino, in partnership with UNESCO World Heritage Centre and in collaboration with ICCROM, the University Paris 1 Sorbonne – Pantheon and the Macquarie University of Sydney – Australia.

The study case for this workshop, in accordance with the scientific directors of the master, was the cultural-natural heritage of the Staffarda Abbey in the Monviso UNESCO Biosphere Reserve context.

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Scamuzzi Sergio

Lo scambio culturale globale e le politiche della cultura

Il mondo globalizzato dimostra orami da decenni di non crescere uniformemente e neanche per grandi blocchi e di rischiare la stagnazione. La diversificazione regionale è anzi un tratto sempre più evidente dello sviluppo, delle vie di sviluppo e dei livelli di sviluppo, come della natura e durata delle stagnazioni. L’industria manifatturiera, i servizi della economia della conoscenza continuano ad essere potenti leve di sviluppo ma non sono più le sole ovunque. Diventano rilevanti per molte regioni vie alternative, basate sul turismo e la cultura, da sole o in mix virtuosi con vie di industria o conoscenza, e diventa quindi interessante per molti territori progettare strategie che si muovano in questa direzione. Tali vie si dimostrano o hanno le potenzialità di essere anche sostenibili per l’ambiente e inclusive, se anche il modello di sviluppo turistico si alimenta di cultura, abbandonando l’imitazione industriale, incontrando così l’attuale accresciuta sensibilità al problema della sostenibilità.
Questo articolo presenta una serie di concetti e di casi utili a orientare la progettazione con maggiore consapevolezza delle sfide di competitività internazionale, di sostenibilità sociale e ambientale in gioco, di identità culturale e maggiore fiducia nella praticabilità di soluzioni intelligenti.

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Giulia Guarnieri Passerini | Maria Beatrice Buccheri

Turismo montano sostenibile

Il presente Rapporto di ricerca si basa su un’elaborazione dei contenuti delle tesi di laurea magistrale di Giulia Guarnieri Passerini “Turismo montano sostenibile: una proposta operativa per la Val di Susa” e “Turismo sostenibile e ambiente urbano, trasformazioni e nuove dinamiche: il caso di Torino” di Maria Beatrice Buccheri.
I due studi hanno messo a confronto l’area urbanizzata di Torino e l’area montana della Val di Susa rispetto alle politiche, agli strumenti di sostenibilità turistica, e alla sensibilità dei diversi target riguardo il tema della sostenibilità ambientale. Il report mette a fuoco l’area montana della Val di Susa e, attraverso la proposta di una strategia turistica sostenibile, immagina un possibile scenario di sviluppo turistico della valle alpina.

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Re Alessio

Cultural routes and heritage systems at the territorial scale: questions of management. In Porfyriou H., Yu B. (ed. by) China and Italy: routes of culture, valorisation and management

This paper explores, from a multidisciplinary viewpoint, some of the most important questions relating to the management of heritage systems on the territorial scale, such as historic cultural routes, with specific reference to the vision and approach of UNESCO. In fact UNESCO World Heritage (Batisse, Bolla 2005), which now counts more than 1000 listed sites, is facing a significant transition both in terms of its recognition procedures and of management tools, particularly with regard to the challenges posed by the 2030 Sustainable Development Agenda. Aside from the administrative aspects, which strictly depend on specific national regulations, there are other management issues of which heritage organisations should be aware and that they should be ready to question.

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Meneghin Erica | Re Alessio

Intangible Cultural Heritage. A screening of funding opportunities in the EU

Intangible Cultural Heritage is a significant force for 21st century Europe. The benefit of Intangible Cultural Heritage (ICH) have most commonly been seen in terms of social cohesion and engagement as a way of bringing together communities.

The Intangible Cultural Heritage means “the practices, representations, expressions, knowledge, skills – as well as the instruments, objects, artefacts and cultural spaces associated therewith – that communities, groups and, in some cases, individuals, recognize as part of their cultural heritage. This intangible cultural heritage, transmitted from generation to generation, is constantly recreated by communities and groups in response to their environment, their interaction with nature and their history, and provides them with a sense of identity and continuity, thus promoting respect for cultural diversity and human creativity”. (Article 2, 2003 Convention for the Safeguarding of the Intangible Cultural Heritage).

In this report, focus is dedicated to European Funding Programmes that could include ICH as topic. The aim is to analyse how the European Union, as an organization expanding in the culture field and developing its cultural policy, reacted to the protection and preservation of Intangible Cultural Heritage. European funding programmes are listed according to their respective thematic areas: 1. Security and citizenship: includes justice and home affairs, border protection, immigration and asylum policy, public health, consumer protection, culture, youth, information and dialogue with citizens. 2. Smart and inclusive growth: competitiveness for growth and jobs; economic, social and territorial cohesion. 3. Sustainable Growth: Natural Resources: includes the common agricultural policy, common fisheries policy, rural development and environmental measures. 4. Global Europe: covers all external action by the EU such as development assistance r humanitarian aid with the exception of the European Development Fund which provides aid for development cooperation with African, Caribbean and Pacific countries, as well as overseas countries and territories.

In addition, it gives some concrete examples of how European projects could involve the intangible sphere. It is evident, that EU policy in the field of Intangible Cultural Heritage has been, until now, insignificant and not specific in comparison to other areas of its activities.

The report suggest that ICH has been a positive economic, social and environmental driver. Innovative financing, public private partnerships, crowd-sourced funding, philanthropy and many other innovative and creative approaches have been taken to releasing the locked-up potential of Europe’s intangible heritage.

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