Fondazione Santagata lancia il progetto
“4C – deCarbonizzazione in Campo Culturale e Creativo”:
misure concrete per ridurre le emissioni in tutti i settori culturali in Italia e raggiungere la neutralità di carbonio entro il 2050

Consapevole dell’urgenza di rispondere alla crisi climatica con azioni concrete, e riconoscendo il potenziale dirompente della cultura quale motore di cambiamento, Fondazione Santagata ha avviato il progetto 4C per rispondere ad una delle grandi sfide dell’attualità – ha dichiarato la Presidente di Fondazione Santagata, Paola Borrione – . 4C segna un punto di svolta nel panorama italiano essendo il primo studio nazionale ad esplorare in maniera trasversale tutti i settori culturali, ribadendo l’assoluta necessità di adottare strategie incisive per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile”. 


CONTESTO

Considerata l‘importanza economica e sociale delle industrie culturali e creative nel contesto italiano – rappresentano il 5,6% del valore aggiunto del paese, occupano il 6% della popolazione attiva (dati Symbola 2023), e contribuiscono a plasmare il sistema di valori collettivo – risulta evidente come queste possano diventare una delle leve per accelerare una transizione verso un’economia più sostenibile.

Seguendo esperienze consolidate a livello internazionale – come quelle proposte dall’Art Council nel Regno Unito con Julie’s Bicycle, o Decarbonons la Culture in Francia – Fondazione Santagata ha lanciato il primo studio italiano di monitoraggio di tutti i settori culturali e creativi al fine di definire misure fattibili, misurabili e scalabili da attuare in modo trasversale per contrastare l’emergenza climatica.

  4C è un progetto di Fondazione Santagata, realizzato con il sostegno di Banca d’Italia e in collaborazione con vari partner del settore culturale e creativo. 

OBIETTIVI DI PROGETTO

      • Valutare la situazione complessiva delle industrie culturali e creative rispetto alla crisi climatica e alle misure intraprese per far fronte a tale sfida, comparandola a livello internazionale;
      • Identificare le principali fonti di emissioni nella cultura;
      • Analizzare le necessità in termini di cambiamento organizzativo, governance, competenze, formazione e dialogo con gli attori del territorio;
      • Definire delle strategie in risposta alle criticità emerse;
      • Individuare misure concrete e attuabili a livello nazionale, considerate le peculiarità delle industrie creative e culturali italiane.

FASI DI LAVORO

Il progetto è strutturato in 7 fasi distinte:

    1. Analisi della letteratura
    2. Preparazione di un framework per la misurazione della situazione di partenza e l’impronta ecologica delle realtà culturali.
    3. Valutazione dell’impronta ecologica per attività/settore.
    4. Individuazione e analisi delle best practice.
    5. Interviste con gli stakeholder di settore.
    6. Indicazione di misure concrete adattabili al contesto nazionale e/o locale, tenendo conto dei fattori specifici caratterizzanti il territorio.
    7. Proposte di policies a livello nazionale e locale.

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Compila il questionario e contribuisci ad ampliare la portata del progetto 4C.


PRIMI RISULTATI (in progress)

deCarbonizzazione in Campo Culturale e CreativodeCarbonizzazione in Campo Culturale e Creativo

Alcuni dati e tendenze generali che emergono dal questionario di ricerca:

  • Sensibilità ambientale in crescita 🡪 1 su 3 organizzazioni riportano che il loro pubblico chiede esplicitamente di affrontare tematiche ambientali.
  • Processi non strutturati 🡪 75% delle organizzazioni non possiede un piano d’azione operativo sulla sostenibilità; il 73% non possiede personale dedicato alla gestione delle attività; e solo il 30% delle organizzazioni offre formazione al personale sui temi della sostenibilità.
  • Attività di compensazione poco diffuse 🡪 il 62% delle organizzazioni non svolge attività di compensazione degli impatti ecologici; solo il 38% delle organizzazioni intraprende azioni concrete per migliorare la propria impronta ecologica.
  • Decisioni operative ancora poco consapevoli 🡪 il 41% delle organizzazioni non considera la sostenibilità nella selezione dei partner e fornitori; solo una piccola percentuale valuta i collaboratori su criteri di sostenibilità.
  • Attenzione crescente, implementazione limitata 🡪 Le principali ragioni evidenziate per l’assenza di strutturazione in tema di sostenibilità sono: la mancanza di competenze specifiche interne, seguita dalla mancanza di tempo e dai deficit organizzativi. Al contrario, le barriere informative e la mancanza di dati disponibili non sono segnalate come ostacoli. Ciò indica ancora una volta come l’adattamento climatico sia un tema ampiamente discusso e che anche all’interno delle organizzazioni la sensibilizzazione è elevata. Tuttavia, emerge una significativa difficoltà nel tradurre questa consapevolezza in cambiamenti integrati e strategici.

La rilevanza della ricerca 4C

I dati dimostrano la necessità di agire concretamente per facilitare una transizione ecologica strutturata e sistemica e promuovere la deCarbonizzazione in Campo Culturale e Creativo.

Fondazione Santagata, attraverso la ricerca 4C, si impegna attivamente per promuovere tale cambiamento di paradigma. È cruciale che le organizzazioni riconoscano l’importanza di strutturarsi e di agire concretamente per rispondere in maniera efficace alla crisi climatica.


PARTECIPANO ALLA RICERCA

Di seguito alcuni degli enti coinvolti nella ricerca, e le iniziative che stanno implementando per contrastare la crisi climatica:

  • Museo della Bora| sensibilizzazione ambientale e attivismo museale 
  • Teatro Stabileripensamento strutturale per adattarsi all’emergenza climatica
  • TrovaFestival | promozione di pratiche più sostenibili nel settore delle performing arts
  • Camera Centro di Fotografia| integrazione di nuovi strumenti per una maggiore sostenibilità sociale

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