Il Governo della Cultura Walter Santagata

Autori

Santagata Walter

Collana

Il Mulino

Santagata W., Il Governo della Cultura. Promuovere sviluppo e qualità sociale, Bologna, Il Mulino, 2014.

La cultura è stata vista di volta in volta nei termini di bellezza che rinfranca e nutre lo spirito, come bene economico che arricchisce il nostro benessere materiale, oppure come base per lo sviluppo di molte industrie creative.

Per Santagata essa ha valore ai fini della qualità della vita e identifica una società più libera dal bisogno economico e più aperta ai valori della solidarietà, della cooperazione e della fiducia. L’idea innovativa insita in questa visione è che la cultura per lo sviluppo non si appiattisce sui mercati e sulle loro regole egoistiche, ma ambisce a promuovere equità e giustizia sociale.

In questo suo ultimo lavoro, Walter Santagata porta a compimento il lavoro di anni, ma non offre solo considerazioni ricavate dalle esperienze svolte come consulente dei ministeri della cultura italiano e francese, spinge il ragionamento per far sì che dai risultati delle ricerche possano scaturire efficaci politiche pubbliche e iniziative istituzionali per ridare alla cultura e alla creatività il ruolo centrale che hanno avuto nella storia del nostro Paese, giungendo a formulare la proposta di un nuovo Ministero per la Cultura.

Anteprima del testo delle prime cinque pagine a stampa del primo capitolo.

Editore: Il Mulino (Collana “Contemporanea”)
Pagine: 184
Anno di pubblicazione: 2014

Atmosfera Creativa: Un modello di sviluppo sostenibile per il Piemonte fondato su cultura e creatività

Autori

Bertacchini Enrico | Santagata Walter

Collana

Il Mulino

Atmosfera creativa, un modello di sviluppo sostenibile per il Piemonte fondato su cultura e creatività, 2012

È possibile che il benessere economico e sociale di un territorio si fondi su creatività e cultura?
È quanto risulta dal rapporto “Atmosfera creativa”, progetto della Fondazione CRT, a cura del Centro Studi Silvia Santagata e della Facolta di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Torino.È sempre più chiaro, oggi, il valore economico generato dalle industrie rivolte alla produzione di beni e servizi culturali e del loro potenziale in termini di crescita rispetto ad altri settori dell’economia: tuttavia per costituire reali attivatori di sviluppo locale nei territori, i settori della produzione culturale devono saper esprimere un”atmosfera creativa. Considerando l'”atmosfera creativa” come un fattore cruciale, il libro si concentra sull’analisi sul campo dei sistemi locali culturali piemontesi, intesi come reti di relazioni economiche e sociali tra i diversi attori privati ed istituzionali, in modo da comprendere il ruolo dei diversi attori nel sistema e l’intensità delle relazioni che un clima innovativo e creativo può produrre.

Con un approccio del tutto nuovo ‘Atmosfera Creativa’ disegna una mappa delle eccellenze e delle criticità piemontesi delle industrie culturali, offrendo spunti di riflessione e proponendo azioni a sostegno dei settori analizzati.

Ogni micro mondo, ogni distretto, quando “respira” atmosfera creativa – frutto di un’intensa circolazione di idee su prodotti, espressioni artistiche, bisogni dei consumatori, innovazioni tecnologiche, modelli di business, design industriale e ricerca della qualità – è in grado di avviare un processo virtuoso di crescita creativa.

Il modello di sviluppo che emerge dal rapporto si fonda sulla creatività diffusa: l’area metropolitana di Torino, che concentra molte delle attività culturali, e un tessuto di distretti e territori che ha saputo elaborare autonomamente le istanze creative, in maniera complementare all’esperienza cittadina.

In tutte queste realtà sono fioriti esempi di “atmosfera creativa”: in cui le forze dello sviluppo locale dispiegano vantaggi reciproci, positivi e condivisi, atti a generare opportunità, produrre innovazione e favorire l’espressione di creatività.