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Borrione Paola | Pazzola Giangavino | Ricuperati Gianluigi | Segre Giovanna

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Compagnia di San Paolo

Analisi dei progetti partecipanti al Bando ORA!

L’analisi effettuata sulle candidature al Bando ORA!, è frutto di un gruppo di lavoro esteso, che ha coinvolto lo scrittore Gianluigi Ricuperati e i ricercatori del Centro Studi Silvia Santagata –EBLA in un ricco e fecondo processo di dialogo e confronto con l’Area Innovazione Culturale della Compagnia di San Paolo. Lo studio è stato svolto in connessione con le altre azioni realizzate durante il percorso del Bando: questo ha permesso di capitalizzare le informazioni raccolte per costruire i nuovi internet, in un modello di apprendimento data-driven.

Il lavoro consta di tre parti principali: nella prima vengono analizzati i soggetti partecipanti al Bando e i progetti presentati; la seconda parte ospita due riflessioni, a firma di Gianluigi Ricuperati e Giovanna Segre, rispetto alle prospettive di lavoro di Compagnia di San Paolo al fine di sostenere i soggetti e le organizzazioni che si candidano a produrre cultura; la terza e ultima parte, infine, accoglie due contributi di approfondimento di quelle che per il Bando ORA! sono due delle tematiche principali attorno alle quali si richiedeva la riflessione dei partecipanti, quella della crossdisciplinarietà, a firma di Giangavino Pazzola e quella dell’utilizzo delle nuove tecnologie nell’ambito della produzione culturale a firma di Paola Borrione.

La ricerca completa può essere scaricata dalla sezione del sito di Compagnia di San Paolo dedicata al Bando ORA! tramite il link che segue.

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Autori

Segre Giovanna | Villosio Claudia

Employment in the Creative and Cultural Sectors. Evidence from a sample of European countries.

According to the UNESCO Institute for Statistics, understanding the contribution of cultural employment to the economy is vital. Without appropriate methods of measurement and reliable statistics, countries lack the tools necessary to evaluate the extent and characteristics of cultural employment in a comparable way (UNESCO, 2009). Nevertheless, the statistical analysis of employment in the creative and cultural (CC) sectors and, even more so, any attempt of its international comparison, are fairly underdeveloped. The aim of this study is to fill this knowledge gap with the available statistics. Even given a framework of limited available data, some interesting information and measures about cultural employment in the European Union (EU) can be highlighted. Bearing in mind that the statistical description also represents an essential base of discussion with key institutional actors in the eld and to derive recommendations aimed to promote employment and professional development in the cultural sector, this research can help identify the essential terms for a fruitful debate in the academic eld and in the policy makers’ agenda.

Generally, the economic and social values of the CC sectors are largely underestimated:

Due to the sectors’ speci cities, culture and creativity is often embedded in manufactured products (design in a garment or a car) or in popular new media services (digital delivery platforms making available creative ‘content’ such as music, games or lms); creative enterprises or cultural entrepreneurs are not satisfactorily captured by statistical tools due to their size, the project-based nature of their activities or their social value (a major feature of cultural activities) (KEA, 2015 pag. 5).

By looking at the International Standard Classi cation of Occupations 2008 (ISCO-08) database, we are partially able to overcome these limits and can add significant information to the literature on the CC economy.

Section 2 identifies the best definition for outlining the sectors to estimate employment in the CC occupations (CCOs). Section 3 explains the choice of the five EU countries to which the analysis is applied: France, Germany, Italy, Spain, and the United Kingdom. Sections 4 to 12 presents and discusses the results. In Section 13 some conclusions are sketched.

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Fattore Cultura Cuneo

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Borrione Paola | Buzio Aldo | Della Lucia Maria | Falletti Vittorio | Friel Martha Mary | Moreschini Luca | Re Alessio | Segre Giovanna

Collana

Quaderni online - Fondazione CR Cuneo

Fattore Cultura : Realtà e potenzialità in provincia di Cuneo

Analisi del panorama culturale e creativo in provincia di Cuneo condotta dai ricercatori del CSS-EBLA – finalizzata a mappare e mettere in luce punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce – e, dall’altro, l’indicazione di linee-guida per una programmazione volta allo sviluppo sostenibile del territorio basato su cultura e creatività.

Il rapporto Fattore cultura si articola in sette capitoli. Il primo si articola in un’indagine sulla letteratura internazionale e sulla definizione del modello di Atmosfera Creativa, con successiva disamina di alcune buone pratiche sia nazionali che internazionali. Lo scopo è descrivere in termini teorici e pratici quel passaggio cruciale nell’approccio alla cultura e alla sua funzione sociale ed economica. Una volta definito il modello di riferimento, nel secondo capitolo vengono analizzate le differenti tipologie di politiche culturali adottate a livello europeo, nazionale e locale. Il terzo capitolo analizza la rilevanza economica del fattore cultura nel cuneese, con particolare riguardo ai sistemi dell’impresa e del lavoro in ambito culturale e creativo, evidenziando il peso dei diversi settori creativi sia in termini assoluti sia di incidenza nelle diverse aree territoriali. Nei capitoli dal quarto al sesto prende forma l’analisi più qualitativa dei sistemi culturali e creativi presenti in provincia di Cuneo, costituiti da industrie culturali di notevoli dimensioni e importanza internazionale, ma anche da un ampio numero di realtà più piccole la cui interazione a livello sia orizzontale sia verticale crea quelli che abbiamo definito «sistemi culturali». Nel settimo e ultimo capitolo del rapporto sono riassunte le caratteristiche salienti di tali sistemi e fornite possibili indicazioni di policy rivolte ai settori culturali e creativi.

All’interno della riflessione sull’importanza della cultura e della creatività dal punto di vista economico, questo studio si sviluppa a partire dal modello interpretativo riconducibile alla definizione di Atmosfera Creativa, un sistema analitico sviluppato dal Centro Studi CSS-Ebla per identificare e descrivere i principi cardine di uno sviluppo economico fondato su cultura e creatività, che è stato applicato per la prima volta al Piemonte nel 2011 (Bertacchini e Santagata, 2012).

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Autori

Bertacchini Enrico | Segre Giovanna

Collana

Elsevier Ltd.

Special issue: Culture, Sustainable Development and Social Quality

The issue address the changing paradigm in the economic analysis of cultural production and heritage preservation. New emphasis on the role of creativity in society, the spread of the digital revolution and the reconsideration of culture and heritage as drivers of sustainable development and social quality are radically changing the analytical perspectives and research agenda. The selection of papers, involving some of the leading cultural economic scholars including Benghozi, Cuccia, Greffe, Kakiuchi, Marrelli, Paris, Rizzo, Sacco, Tavano Blessi, Throsby, present several dimensions of such evolving pattern.

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Atmosfera Creativa a Ferrara

Autori

Borrione Paola | Buzio Aldo | Falletti Vittorio | Friel Martha Mary | Magnani Michela | Mariotti Alessia | Moreschini Luca | Re Alessio | Segre Giovanna

Atmosfera Creativa a Ferrara

Atmosfera Creativa a Ferrara è lo studio che applica il modello sviluppato dal centro studi CSS-Ebla per identificare e descrivere i principi cardine di uno sviluppo economico fondato su cultura e creatività, che è stato applicato per la prima volta al Piemonte (Bertacchini e Santagata, 2012). Oggi il modello viene testato, e arricchito, nel corso dell’analisi applicata alla Provincia di Ferrara che Sipro, Agenzia Provinciale per lo Sviluppo di Ferrara ha commissionato al CSS-Ebla, centro di studi e ricerche sull’Economia della cultura fondato da Walter Santagata.

Poggiando le basi sul Libro Bianco sulla Creatività (Santagata, 2009), che individua nel patrimonio culturale, la cultura materiale e l’industria dei contenuti i tre pilastri dello sviluppo italiano, il modello Atmosfera Creativa ne approfondisce la natura in termini di sistema. I tre pilastri sono spiegati infatti nella loro funzione di sistemi creativi, dov e sono le relazioni tra i diversi attori delle filiere produttive di ciascun settore ciò che conta. I sistemi locali della creatività sono tali, cioè “sistemi”, quando sono attivi legami e reti tra i diversi soggetti del territorio, lungo e tra le filiere produttive. Danno vita all’atmosfera creativa quando sono immersi in una concentrazione di talenti ed eccellenze sufficientemente densa: maggiormente in una città e nel territorio circostante si sviluppano i sistemi creativi, più l’atmosfera raggiunge la massa critica necessaria per produrre crescita economica locale. L’atmosfera creativa è il risultato di una rete di protagonisti che interagiscono frequentemente e si autosostengono a vicenda in tutte quelle attività in cui la creatività si declina nella produzione di beni e servizi ad alto contenuto culturale, innovativo e simbolico.

Il “Rapporto Atmosfera Creativa a Ferrara” esplora questi nessi nella provincia di Ferrara, analizzando i 26 comuni che la compongono. L’analisi prende avvio dal tema principale che caratterizza il capoluogo, internazionalmente affermato per essere sito patrimonio dell’umanità iscritto alla World Heritage List dell’UNESCO dal 1995 per il suo centro storico, e dal 1999 anche per il sistema territoriale del delta del Po, ma allarga lo sguardo all’intero quadro delle industrie culturali e creative provinciali. Oltre a quello del patrimonio culturale, fatto di musei, monumenti, architettura e arte contemporanea, e a quello dello spettacolo, che insieme compongono il centrale sistema del Patrimonio Storico e Artistico del capoluogo ferrarese, in considerazione delle peculiarità dell’intera provincia è stato approfondito il settore gusto e dell’enogastronomia per il sistema della Cultura Materiale, pur dedicando una parte dell’analisi di questo sistema anche al variegato insieme del design, dell’artigianato creativo e della moda. Il modello si completa con l’esame dell’ultimo dei tre pilastri del modello di sviluppo creativo italiano, il sistema delle Industrie del Contenuto, do e editoria, cinema, televisione, pubblicità e software sono stati analizzati come sistema creativo dei media e nuovi media. Oltre a ciò sono stati presi in esame altri due settori, trasversali rispetto ai precedenti, che nella provincia di Ferrara spiccano per rilevanza: il settore dei festival e quello del turismo culturale.

 

Il “Rapporto Atmosfera Creativa a Ferrara” è stato realizzato su commissione di SIPRO – Agenzia per lo sviluppo di Ferrara, in collaborazione con il Centro Studi Silvia Santagata – EBLA, nell’ambito del progetto MACC, finanziato dal Programma IT-SLO 2007-2013.

 

La versione epub del rapporto “Atmosfera Creativa a Ferrara” è disbonibile qui

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Autori

Buzio Aldo | Segre Giovanna

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Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne

Tourisme et Diversification Economique Dans Les Sites Du Patrimoine Mondial

Il quinto seminario internazionale dedicato al Turismo sui siti Patrimonio Mondiale UNESCO, “Tourisme et Diversification Economique Dans Les Sites Du Patrimonie Mondial”, si è tenuto a Parigi il 10 dicembre del 2014, ed è stato promosso dalla Chaire UNESCO «Culture, Tourisme, Développement», IREST et EIREST dell’Université Paris-Sorbonne, Association des biens français du patrimoine mondial, Centro del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e ICOMOS France. Il Centro Studi Silvia Santagata – CSS Ebla ha contribuito ai lavori del seminario e al volume con i contributi “A la recherche de voies de développement durable pour le site UNESCO de Venise: Le cas du district culturel de Murano et de sa marque collective” (pp. 61-68) e “Creative atmosphere in Piedmont vineyards: new opportunities for local development” (pp. 108/113).

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