Autori

Moreschini Luca | Ramello Giovanni | Santagata Walter

Collana

MiBACT

Valore del marchio UNESCO

E’ stato pubblicato, per la collana dei quaderni del MiBACT, il volume con gli esiti della ricerca “Un marchio per la valorizzazione dei territori di eccellenza: dai siti UNESCO ai luoghi italiani della cultura, dell’arte e del paesaggio”, svolta negli anni passati dal CSS-Ebla con Università degli Studi di Torino e in collaborazione con il MiBACT stesso. Lo studio, che valuta l’impatto sociale ed economico del marchio Patrimonio Mondiale UNESCO, e la sua applicabilità a prodotti e servizi, prende in considerazione casi studio italiani tra cui Langhe e Monferrato, Pienza e Val d’Orcia, Residenze Sabaude e Val di Noto. Il tema degli strumenti per il governo e la gestione delle designazioni UNESCO risulta essere sempre più attuale e riguarda tutto il sistema dei diversi programmi UNESCO.

Scarica »
Progetti culturali e sviluppo urbano

Autori

Colleoni Federico | Friel Martha Mary | Ponzini Davide | Re Alessio | Santagata Walter

Collana

Quaderni Osservatorio Fondazione Cariplo

Progetti culturali e sviluppo urbano. Visioni, criticità e opportunità per nuove politiche nell’area metropolitana di Milano, 2014.

Il CSS-Ebla ha coordinato la ricerca “Progetti culturali e sviluppo urbano. Visioni, criticità e opportunità per nuove politiche nell’area metropolitana di Milano”, commissionata dall’Osservatorio della Fondazione Cariplo.
La vita culturale e creativa dell’area metropolitana di Milano ha una ricca tradizione e, in certi segmenti, mantiene una discreta integrazione con l’economia locale. Negli ultimi anni, però, ci sono stati pochi progetti culturali capaci di far fare un “salto di scala” all’offerta culturale. La ricerca riporta l’analisi delle visioni territoriali che hanno guidato le politiche milanesi di sviluppo urbano negli ultimi quindici anni, le criticità e le opportunità più significative nei diversi ambiti e settori culturali.
Gli esiti della ricerca sono pubblicati nella collana “Quaderni dell’Osservatorio” n. 18 Anno 2014.

Leggi »
Il Governo della Cultura Walter Santagata

Autori

Santagata Walter

Collana

Il Mulino

Santagata W., Il Governo della Cultura. Promuovere sviluppo e qualità sociale, Bologna, Il Mulino, 2014.

La cultura è stata vista di volta in volta nei termini di bellezza che rinfranca e nutre lo spirito, come bene economico che arricchisce il nostro benessere materiale, oppure come base per lo sviluppo di molte industrie creative.

Per Santagata essa ha valore ai fini della qualità della vita e identifica una società più libera dal bisogno economico e più aperta ai valori della solidarietà, della cooperazione e della fiducia. L’idea innovativa insita in questa visione è che la cultura per lo sviluppo non si appiattisce sui mercati e sulle loro regole egoistiche, ma ambisce a promuovere equità e giustizia sociale.

In questo suo ultimo lavoro, Walter Santagata porta a compimento il lavoro di anni, ma non offre solo considerazioni ricavate dalle esperienze svolte come consulente dei ministeri della cultura italiano e francese, spinge il ragionamento per far sì che dai risultati delle ricerche possano scaturire efficaci politiche pubbliche e iniziative istituzionali per ridare alla cultura e alla creatività il ruolo centrale che hanno avuto nella storia del nostro Paese, giungendo a formulare la proposta di un nuovo Ministero per la Cultura.

Anteprima del testo delle prime cinque pagine a stampa del primo capitolo.

Editore: Il Mulino (Collana “Contemporanea”)
Pagine: 184
Anno di pubblicazione: 2014

Autori

Belligni Silvano | Bertacchini Enrico | Buzio Aldo | Foà Sergio | Re Alessio | Saccone Donatella | Santagata Walter

Rapporto internazionale sulle strategie di Capacity Building per la valorizzazione del patrimonio culturale

L’oggetto della presente ricerca è lo studio delle strategie di capacity building nel campo delle politiche e delle organizzazioni culturali.

Il rafforzamento delle capacità è sempre più percepito come un elemento essenziale dello sviluppo sostenibile, improntato sulle persone. La Capacity building risulta parte fondamentale di un progetto di sviluppo agli occhi dei finanziatori e dalle agenzie multilaterali.

Lo sviluppo delle capacità è centrale per le organizzazioni internazionali per raggiungere gli obiettivi prefissati nella loro missione istituzionale. Questi obiettivi riguardano nella maggior parte dei casi beni pubblici globali di grande importanza (come la conservazione del patrimonio mondiale culturale e naturale), il cui raggiungimento richiede efficaci strategie a diversi livelli, dal rafforzamento delle competenze e conoscenze individuali alla capacità di operare per le istituzioni e organizzazioni locali, nazionali e sovranazionali.

Tra le capacità più importanti per la gestione del World Heritage si possono ricordare il tema della conservazione e monitoraggio dei siti, la preparazione al rischio di minacce naturali e antropiche, l’efficace implementazione delle legislazioni e policy sul patrimonio culturale e naturale, la capacità di promozione dei siti, questioni connesse a fasi post-conflittuali o a problemi di genere nella gestione dei siti.

L’analisi delle capacità di gestione e conservazione del Patrimonio Mondiale risulta particolarmente importante per l’Italia e per il Piemonte in un’ottica di valorizzazione del proprio patrimonio culturale e naturale. L’Italia è infatti attualmente il paese con il più alto numero di siti del Patrimonio Mondiale), mentre in Piemonte sono presenti i siti delle Residenze Sabaude e dei Sacri Monti, e quello dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato. Per questo motivo, l’analisi dei fabbisogni e delle strategie di capacity building nella gestione e conservazione del patrimonio culturale e naturale da parte dei diversi soggetti coinvolti rappresenta un importante campo di ricerca con notevoli applicazioni in campo di policy, sia a livello internazionale sia a livello locale.

Scarica »
Atmosfera Creativa: Un modello di sviluppo sostenibile per il Piemonte fondato su cultura e creatività

Autori

Bertacchini Enrico | Santagata Walter

Collana

Il Mulino

Atmosfera creativa, un modello di sviluppo sostenibile per il Piemonte fondato su cultura e creatività, 2012

È possibile che il benessere economico e sociale di un territorio si fondi su creatività e cultura?
È quanto risulta dal rapporto “Atmosfera creativa”, progetto della Fondazione CRT, a cura del Centro Studi Silvia Santagata e della Facolta di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Torino.È sempre più chiaro, oggi, il valore economico generato dalle industrie rivolte alla produzione di beni e servizi culturali e del loro potenziale in termini di crescita rispetto ad altri settori dell’economia: tuttavia per costituire reali attivatori di sviluppo locale nei territori, i settori della produzione culturale devono saper esprimere un”atmosfera creativa. Considerando l'”atmosfera creativa” come un fattore cruciale, il libro si concentra sull’analisi sul campo dei sistemi locali culturali piemontesi, intesi come reti di relazioni economiche e sociali tra i diversi attori privati ed istituzionali, in modo da comprendere il ruolo dei diversi attori nel sistema e l’intensità delle relazioni che un clima innovativo e creativo può produrre.

Con un approccio del tutto nuovo ‘Atmosfera Creativa’ disegna una mappa delle eccellenze e delle criticità piemontesi delle industrie culturali, offrendo spunti di riflessione e proponendo azioni a sostegno dei settori analizzati.

Ogni micro mondo, ogni distretto, quando “respira” atmosfera creativa – frutto di un’intensa circolazione di idee su prodotti, espressioni artistiche, bisogni dei consumatori, innovazioni tecnologiche, modelli di business, design industriale e ricerca della qualità – è in grado di avviare un processo virtuoso di crescita creativa.

Il modello di sviluppo che emerge dal rapporto si fonda sulla creatività diffusa: l’area metropolitana di Torino, che concentra molte delle attività culturali, e un tessuto di distretti e territori che ha saputo elaborare autonomamente le istanze creative, in maniera complementare all’esperienza cittadina.

In tutte queste realtà sono fioriti esempi di “atmosfera creativa”: in cui le forze dello sviluppo locale dispiegano vantaggi reciproci, positivi e condivisi, atti a generare opportunità, produrre innovazione e favorire l’espressione di creatività.

Autori

Bertacchini Enrico | Santagata Walter

Collana

Working Papers EBLA Centre

Creative Atmosphere: cultural industries and local development

The aim of the paper is to develop an analytical framework for understanding and measuring the impact of cultural industries and creative activities in local development. Despite the great debate on the importance of cultural and creative industries in policy, academic and business circles, we still lack a grounded theoretical model to understand how these activities contributes to local development and how far enhancement of culture-based creativity may be linked to certain social and economic configurations in these industries. In order to better understand the role of cultural industries in local development we propose a novel framework, which tries to depict the main actors and structure of local systems of cultural production and under what conditions such systems are able to generate and express creative atmosphere.

Scarica »

Autori

Saccone Donatella | Santagata Walter

Collana

Working Papers EBLA Centre

How much diverse is the World Heritage list?

In 2005 UNESCO launched the Convention on the Protection and Promotion of the Diversity of Cultural Expressions. The aim of the Convention was to foster cultural diversity worldwide, having knowledge of the role of cultural diversity and cultural activities in promoting economic development. The World Heritage List can be considered a basic reference for the protection of cultural diversity as well. This requires that the properties in the List fairly represent the main expressions of the human activity, according to a harmonious development respectful of cultural diversity. The aim of the paper is twofold. First, by using the Shannon-Weaver’s index of diversity, we measure how much cultural diversity there has been in the World Heritage List since its beginning in 1978. In other words, we assess at which extent each culture is represented in the most important international system of cultural preservation and promotion. Second, we estimate the number of sites which guarantees the maximum level of cultural diversity and, then, we propose how to improve the World Heritage system by increasing the quality of the properties. Results show that just after the first two years of activity, the cultural diversity attained a good level and kept this level high until now. Notwithstanding this general conclusion, we estimate that there is room for a further improvement in the diversity by increasing the number of sites filling the cultural categories not still represented. It will result in 371 additional sites. Once attained the number of sites which guarantees the maximum of cultural diversity, the main policy left is to improve the World Heritage system by increasing the quality of the properties. The tool we select to launch this new strategy is a tournament model, according to which each property can be challenged by an external site belonging to the same cultural category. As a final result, there will be the substitution of lower-quality World Heritage properties with higher-quality properties. The model also takes into account risks related to political and lobby activities undermining the whole quality of the system and is used as a base to propose solutions.

Scarica »

Autori

Bertacchini Enrico | Saccone Donatella | Santagata Walter

Collana

Working Papers EBLA Centre

Loving diversities, correcting inequalities. A proposal for a World Heritage tax

The aim of this paper is to cope with the imbalances affecting World Heritage Sites as to the conditions of their conservation and the resources available for their valorisation. We propose a policy mechanism divided into three phases. The first one aims at providing an objective approach to measure the needs and diversity of World Heritage Sites. The second phase presents valorisation strategies to generate new economic resources, in particular from cultural tourism. The third one illustrates the tax mechanism based on collecting resources trough an earmarked tax on tourist activities and redistributing these resources at a regional scale. Our proposal is a contribution to the growing literature on Unesco World Heritage sites and it may be useful to ground the decision making of the recently formed Unesco Centres aimed at raising funds for the World Heritage conservation.

Scarica »
Libro Bianco sulla creatività in Italia

Autori

Santagata Walter

Collana

Università Bocconi Editore

Libro bianco sulla Creatività. Per un modello italiano di sviluppo, 2009.

Il Rapporto sulla creatività e produzione di cultura in Italia, curato da una Commissione di studio ministeriale coordinata dal prof. Walter Santagata, si propone due obiettivi:
Delineare il profilo essenziale di un modello italiano di creatività e produzione culturale, nell’ottica di ritrovare proprio la creatività, per aiutare il paese a svilupparsi e per valorizzarne la posizione nel contesto internazionale.
In secondo luogo, intende offrire un contributo alla conoscenza e alla definizione del macrosettore delle industrie culturali, che per diffusione, trasversalità e immaterialità di molte sue componenti non ha nel nostro paese un’identità ben definita.
Per contribuire al successo dell’industria della cultura in Italia il “Libro Bianco” delinea diverse strategie di azione per superare sfide e vincoli che rafforzano o indeboliscono i settori e i contesti: le città creative, il design e la cultura materiale, la moda, l’architettura, l’economia della conoscenza, la pubblicità, il cinema, la tv, la radio, l’editoria, l’industria del gusto, l’arte contemporanea, la musica e il patrimonio culturale. 

Essere all’altezza della cultura materiale e umanistica del nostro passato e non perdere il contatto con la cultura tecnologica del futuro è la sfida che viene lanciata che sottolinea l’urgenza dell’azione.

 

Il cap. 1 definisce il quadro teorico e quantitativo sul modello italiano di creatività Il cap. 2 aggiunge il riferimento alle città creative storica eccellenza della creatività italiana.

 

I capitoli 3-13 affrontano i problemi settoriali. Essi innanzitutto offrono una rappresentazione dei diversi settori cogliendo i punti di forza e di debolezza sono in parte orientati alla descrizione in parte alla problematica della produzione di cultura. Il legame con la creatività è spesso esplicito e viene analizzato con cura, ma a volte è implicito nelle strutture socioeconomiche che vengono descritte e di cui si presentato i problemi di strategia. La creatività è sempre il primo prerequisito strategico per il successo del settore.

 

Il capitolo finale contiene raccomandazioni e indicazioni di politiche culturali attuabili sia nel lungo periodo (n. 18 Decisioni Fondamentali) sia nel breve periodo e relative ai diversi settori culturali (n. 72 Azioni).

 

E’ inoltre disponibile de “Il Libro bianco sulla Creatività. Per un modello italiano di sviluppo” una versione in lingua inglese.

Leggi »