innovazione e cultura

Autori

Borrione Paola | Friel Martha Mary

Innovazione e cultura. Start-up entrepreneurship per l’arte e il turismo culturale

Negli ultimi vent’anni lo sviluppo tecnologico ha trasformato sempre più velocemente il modo di fruire cultura: la musica, lo spettacolo dal vivo, la letteratura, il cinema e anche l’arte visiva sono stati tutti interessati da grandi cambiamenti. L’evoluzione dei consumi culturali si è accompagnata con la nascita di nuove imprese che hanno colto l’opportunità della cultura 2.0, 3.0 e infine 4.0 per creare prodotti e servizi innovativi, dando luogo in alcuni casi a veri e propri imperi economici. Questi nuovi business hanno preso forma in un contesto estremamente mutevole e incerto ma in cui si riconosce finalmente al mondo della cultura – inclusi il turismo culturale e le industrie creative – un ruolo importante per lo sviluppo economico e la competitività dei territori. Ripercorrendo alcune delle principali trasformazioni avvenute in questi anni, “Innovazione e cultura. Start-up entrepreneurship per l’arte e il turismo culturale” analizza che cosa vuol dire oggi fare impresa culturale, affrontando in particolare i temi della start-up entrepreneurship nell’arte, nella cultura e nel turismo culturale. Quali sono oggi le opportunità per nuovi business? Chi sono gli attori che attualmente promuovono l’innovazione nei settori della cultura e della creatività? Approfondimenti, dati, casi di studio guidano chi voglia approfondire il mondo delle start-up nei mondi dell’arte, della cultura e del turismo.

 

Gli autori

Paola Borrione è Head of Research di Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, che presiede dal 2018. Dottore di ricerca in Studi Culturali (Università di Siena), si occupa di economia della cultura e di produzione culturale contemporanea, in particolar modo in connessione con le nuove tecnologie, ambito su cui ha maturato un’ampia esperienza a livello aziendale. Ha condotto progetti di ricerca, consulenza strategica e formazione a maturando una vasta esperienza a livello nazionale e internazionale. Martha Friel insegna economia e management della cultura e del turismo all’Università IULM di Milano dove è ricercatore di Economia e Gestione delle Imprese. Le sue aree di lavoro riguardano l’economia e la gestione della cultura, delle industrie creative e del turismo su cui ha pubblicato estesamente e svolto docenza in numerosi atenei in Italia e all’estero. È consulente scientifico per CUOA Business School per i progetti sul turismo e senior fellow di Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura.

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Fattore Cultura Cuneo

Autori

Borrione Paola | Buzio Aldo | Della Lucia Maria | Falletti Vittorio | Friel Martha Mary | Moreschini Luca | Re Alessio | Segre Giovanna

Collana

Quaderni online - Fondazione CR Cuneo

Fattore Cultura : Realtà e potenzialità in provincia di Cuneo

Analisi del panorama culturale e creativo in provincia di Cuneo condotta dai ricercatori del CSS-EBLA – finalizzata a mappare e mettere in luce punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce – e, dall’altro, l’indicazione di linee-guida per una programmazione volta allo sviluppo sostenibile del territorio basato su cultura e creatività.

Il rapporto Fattore cultura si articola in sette capitoli. Il primo si articola in un’indagine sulla letteratura internazionale e sulla definizione del modello di Atmosfera Creativa, con successiva disamina di alcune buone pratiche sia nazionali che internazionali. Lo scopo è descrivere in termini teorici e pratici quel passaggio cruciale nell’approccio alla cultura e alla sua funzione sociale ed economica. Una volta definito il modello di riferimento, nel secondo capitolo vengono analizzate le differenti tipologie di politiche culturali adottate a livello europeo, nazionale e locale. Il terzo capitolo analizza la rilevanza economica del fattore cultura nel cuneese, con particolare riguardo ai sistemi dell’impresa e del lavoro in ambito culturale e creativo, evidenziando il peso dei diversi settori creativi sia in termini assoluti sia di incidenza nelle diverse aree territoriali. Nei capitoli dal quarto al sesto prende forma l’analisi più qualitativa dei sistemi culturali e creativi presenti in provincia di Cuneo, costituiti da industrie culturali di notevoli dimensioni e importanza internazionale, ma anche da un ampio numero di realtà più piccole la cui interazione a livello sia orizzontale sia verticale crea quelli che abbiamo definito «sistemi culturali». Nel settimo e ultimo capitolo del rapporto sono riassunte le caratteristiche salienti di tali sistemi e fornite possibili indicazioni di policy rivolte ai settori culturali e creativi.

All’interno della riflessione sull’importanza della cultura e della creatività dal punto di vista economico, questo studio si sviluppa a partire dal modello interpretativo riconducibile alla definizione di Atmosfera Creativa, un sistema analitico sviluppato dal Centro Studi CSS-Ebla per identificare e descrivere i principi cardine di uno sviluppo economico fondato su cultura e creatività, che è stato applicato per la prima volta al Piemonte nel 2011 (Bertacchini e Santagata, 2012).

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Atmosfera Creativa a Ferrara

Autori

Borrione Paola | Buzio Aldo | Falletti Vittorio | Friel Martha Mary | Magnani Michela | Mariotti Alessia | Moreschini Luca | Re Alessio | Segre Giovanna

Atmosfera Creativa a Ferrara

Atmosfera Creativa a Ferrara è lo studio che applica il modello sviluppato dal centro studi CSS-Ebla per identificare e descrivere i principi cardine di uno sviluppo economico fondato su cultura e creatività, che è stato applicato per la prima volta al Piemonte (Bertacchini e Santagata, 2012). Oggi il modello viene testato, e arricchito, nel corso dell’analisi applicata alla Provincia di Ferrara che Sipro, Agenzia Provinciale per lo Sviluppo di Ferrara ha commissionato al CSS-Ebla, centro di studi e ricerche sull’Economia della cultura fondato da Walter Santagata.

Poggiando le basi sul Libro Bianco sulla Creatività (Santagata, 2009), che individua nel patrimonio culturale, la cultura materiale e l’industria dei contenuti i tre pilastri dello sviluppo italiano, il modello Atmosfera Creativa ne approfondisce la natura in termini di sistema. I tre pilastri sono spiegati infatti nella loro funzione di sistemi creativi, dov e sono le relazioni tra i diversi attori delle filiere produttive di ciascun settore ciò che conta. I sistemi locali della creatività sono tali, cioè “sistemi”, quando sono attivi legami e reti tra i diversi soggetti del territorio, lungo e tra le filiere produttive. Danno vita all’atmosfera creativa quando sono immersi in una concentrazione di talenti ed eccellenze sufficientemente densa: maggiormente in una città e nel territorio circostante si sviluppano i sistemi creativi, più l’atmosfera raggiunge la massa critica necessaria per produrre crescita economica locale. L’atmosfera creativa è il risultato di una rete di protagonisti che interagiscono frequentemente e si autosostengono a vicenda in tutte quelle attività in cui la creatività si declina nella produzione di beni e servizi ad alto contenuto culturale, innovativo e simbolico.

Il “Rapporto Atmosfera Creativa a Ferrara” esplora questi nessi nella provincia di Ferrara, analizzando i 26 comuni che la compongono. L’analisi prende avvio dal tema principale che caratterizza il capoluogo, internazionalmente affermato per essere sito patrimonio dell’umanità iscritto alla World Heritage List dell’UNESCO dal 1995 per il suo centro storico, e dal 1999 anche per il sistema territoriale del delta del Po, ma allarga lo sguardo all’intero quadro delle industrie culturali e creative provinciali. Oltre a quello del patrimonio culturale, fatto di musei, monumenti, architettura e arte contemporanea, e a quello dello spettacolo, che insieme compongono il centrale sistema del Patrimonio Storico e Artistico del capoluogo ferrarese, in considerazione delle peculiarità dell’intera provincia è stato approfondito il settore gusto e dell’enogastronomia per il sistema della Cultura Materiale, pur dedicando una parte dell’analisi di questo sistema anche al variegato insieme del design, dell’artigianato creativo e della moda. Il modello si completa con l’esame dell’ultimo dei tre pilastri del modello di sviluppo creativo italiano, il sistema delle Industrie del Contenuto, do e editoria, cinema, televisione, pubblicità e software sono stati analizzati come sistema creativo dei media e nuovi media. Oltre a ciò sono stati presi in esame altri due settori, trasversali rispetto ai precedenti, che nella provincia di Ferrara spiccano per rilevanza: il settore dei festival e quello del turismo culturale.

 

Il “Rapporto Atmosfera Creativa a Ferrara” è stato realizzato su commissione di SIPRO – Agenzia per lo sviluppo di Ferrara, in collaborazione con il Centro Studi Silvia Santagata – EBLA, nell’ambito del progetto MACC, finanziato dal Programma IT-SLO 2007-2013.

 

La versione epub del rapporto “Atmosfera Creativa a Ferrara” è disbonibile qui

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Progetti culturali e sviluppo urbano

Autori

Colleoni Federico | Friel Martha Mary | Ponzini Davide | Re Alessio | Santagata Walter

Collana

Quaderni Osservatorio Fondazione Cariplo

Progetti culturali e sviluppo urbano. Visioni, criticità e opportunità per nuove politiche nell’area metropolitana di Milano, 2014.

Il CSS-Ebla ha coordinato la ricerca “Progetti culturali e sviluppo urbano. Visioni, criticità e opportunità per nuove politiche nell’area metropolitana di Milano”, commissionata dall’Osservatorio della Fondazione Cariplo.
La vita culturale e creativa dell’area metropolitana di Milano ha una ricca tradizione e, in certi segmenti, mantiene una discreta integrazione con l’economia locale. Negli ultimi anni, però, ci sono stati pochi progetti culturali capaci di far fare un “salto di scala” all’offerta culturale. La ricerca riporta l’analisi delle visioni territoriali che hanno guidato le politiche milanesi di sviluppo urbano negli ultimi quindici anni, le criticità e le opportunità più significative nei diversi ambiti e settori culturali.
Gli esiti della ricerca sono pubblicati nella collana “Quaderni dell’Osservatorio” n. 18 Anno 2014.

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Autori

Friel Martha Mary | Santagata Walter

Collana

Working Papers EBLA Centre

Make material cultural heritage work

As the first front of industrialization, the closest to local resources and traditional knowledge, and the least demanding in terms of financial capital and technological innovation, material culture-based goods have become a modern example of sustainable and endogenous growth based on small and micro cultural firms. For these reasons, goods based on material culture are, in relative economic terms, more important in developing countries, where technological innovation and industrial mass production are less common. A brief discussion of the definition of material culture and a historical overview of the sector’s evolution will be followed by an analysis of quantitative data on the economic importance of artisan goods on national and international markets. The focus of the paper is to present a model on the transition from traditional handicraft production to soft industrial design and address the two main policies which should be adopted: the cultural district perspective and the assignment of collective trademarks.

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