Autori

Borrione Paola | Falletti Vittorio | Istituto Luce Cinecittà | Ministero della Cultura - Direzione Generale Creatività Contemporanea | Puletti Francesco

Collana

Europa Creativa

L’impatto di Europa Creativa in Italia (2014-2020)

La ricerca “L’impatto di Europa Creativa in Italia (2014-2020)” è stata commissionata dal Ministero della Cultura – Segretariato Generale a Fondazione Santagata con il supporto del Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura e Uffici Media, in partenariato con Istituto Luce Cinecittà.

Lo studio offre uno spunto di riflessione sulle piccole e medie imprese dei settori culturali e creativi (ICC), settori per i quali la Direzione Generale ha il compito di intraprendere iniziative per il sostegno allo sviluppo.

Lo studio mette in luce sia le opportunità che il Programma 2014 – 2020 ha offerto ai settori, compreso l’audiovisivo, sia i punti di debolezza. Sia gli uni che gli altri contribuiscono a comprendere meglio quali siano le attese delle imprese culturali e creative e quali siano gli strumenti da attivare al fine di offrire un contributo effettivo e strategico, a livello nazionale, per lo sviluppo di queste diversificate e complesse tipologie di impresa.

Fra gli impatti presi in esame nella presente pubblicazione: l’internazionalizzazione, i nuovi modelli gestionali, l’uso delle nuove tecnologie e la commistioni tra discipline diverse nei settori performativi, l’applicazione della ricerca alle nuove produzioni e ai processi creativi, l’impatto economico e finanziario, oltre agli impatti e i risultati dal punto di vista sociale e culturale sul pubblico e sui target intercettati, sia dal punto di vista dei fruitori che degli operatori culturali e i professionisti del settore.

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Fattore Cultura Cuneo

Autori

Borrione Paola | Buzio Aldo | Della Lucia Maria | Falletti Vittorio | Friel Martha Mary | Moreschini Luca | Re Alessio | Segre Giovanna

Collana

Quaderni online - Fondazione CR Cuneo

Fattore Cultura : Realtà e potenzialità in provincia di Cuneo

Analisi del panorama culturale e creativo in provincia di Cuneo condotta dai ricercatori del CSS-EBLA – finalizzata a mappare e mettere in luce punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce – e, dall’altro, l’indicazione di linee-guida per una programmazione volta allo sviluppo sostenibile del territorio basato su cultura e creatività.

Il rapporto Fattore cultura si articola in sette capitoli. Il primo si articola in un’indagine sulla letteratura internazionale e sulla definizione del modello di Atmosfera Creativa, con successiva disamina di alcune buone pratiche sia nazionali che internazionali. Lo scopo è descrivere in termini teorici e pratici quel passaggio cruciale nell’approccio alla cultura e alla sua funzione sociale ed economica. Una volta definito il modello di riferimento, nel secondo capitolo vengono analizzate le differenti tipologie di politiche culturali adottate a livello europeo, nazionale e locale. Il terzo capitolo analizza la rilevanza economica del fattore cultura nel cuneese, con particolare riguardo ai sistemi dell’impresa e del lavoro in ambito culturale e creativo, evidenziando il peso dei diversi settori creativi sia in termini assoluti sia di incidenza nelle diverse aree territoriali. Nei capitoli dal quarto al sesto prende forma l’analisi più qualitativa dei sistemi culturali e creativi presenti in provincia di Cuneo, costituiti da industrie culturali di notevoli dimensioni e importanza internazionale, ma anche da un ampio numero di realtà più piccole la cui interazione a livello sia orizzontale sia verticale crea quelli che abbiamo definito «sistemi culturali». Nel settimo e ultimo capitolo del rapporto sono riassunte le caratteristiche salienti di tali sistemi e fornite possibili indicazioni di policy rivolte ai settori culturali e creativi.

All’interno della riflessione sull’importanza della cultura e della creatività dal punto di vista economico, questo studio si sviluppa a partire dal modello interpretativo riconducibile alla definizione di Atmosfera Creativa, un sistema analitico sviluppato dal Centro Studi CSS-Ebla per identificare e descrivere i principi cardine di uno sviluppo economico fondato su cultura e creatività, che è stato applicato per la prima volta al Piemonte nel 2011 (Bertacchini e Santagata, 2012).

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Atmosfera Creativa a Ferrara

Autori

Borrione Paola | Buzio Aldo | Falletti Vittorio | Friel Martha Mary | Magnani Michela | Mariotti Alessia | Moreschini Luca | Re Alessio | Segre Giovanna

Atmosfera Creativa a Ferrara

Atmosfera Creativa a Ferrara è lo studio che applica il modello sviluppato dal centro studi CSS-Ebla per identificare e descrivere i principi cardine di uno sviluppo economico fondato su cultura e creatività, che è stato applicato per la prima volta al Piemonte (Bertacchini e Santagata, 2012). Oggi il modello viene testato, e arricchito, nel corso dell’analisi applicata alla Provincia di Ferrara che Sipro, Agenzia Provinciale per lo Sviluppo di Ferrara ha commissionato al CSS-Ebla, centro di studi e ricerche sull’Economia della cultura fondato da Walter Santagata.

Poggiando le basi sul Libro Bianco sulla Creatività (Santagata, 2009), che individua nel patrimonio culturale, la cultura materiale e l’industria dei contenuti i tre pilastri dello sviluppo italiano, il modello Atmosfera Creativa ne approfondisce la natura in termini di sistema. I tre pilastri sono spiegati infatti nella loro funzione di sistemi creativi, dov e sono le relazioni tra i diversi attori delle filiere produttive di ciascun settore ciò che conta. I sistemi locali della creatività sono tali, cioè “sistemi”, quando sono attivi legami e reti tra i diversi soggetti del territorio, lungo e tra le filiere produttive. Danno vita all’atmosfera creativa quando sono immersi in una concentrazione di talenti ed eccellenze sufficientemente densa: maggiormente in una città e nel territorio circostante si sviluppano i sistemi creativi, più l’atmosfera raggiunge la massa critica necessaria per produrre crescita economica locale. L’atmosfera creativa è il risultato di una rete di protagonisti che interagiscono frequentemente e si autosostengono a vicenda in tutte quelle attività in cui la creatività si declina nella produzione di beni e servizi ad alto contenuto culturale, innovativo e simbolico.

Il “Rapporto Atmosfera Creativa a Ferrara” esplora questi nessi nella provincia di Ferrara, analizzando i 26 comuni che la compongono. L’analisi prende avvio dal tema principale che caratterizza il capoluogo, internazionalmente affermato per essere sito patrimonio dell’umanità iscritto alla World Heritage List dell’UNESCO dal 1995 per il suo centro storico, e dal 1999 anche per il sistema territoriale del delta del Po, ma allarga lo sguardo all’intero quadro delle industrie culturali e creative provinciali. Oltre a quello del patrimonio culturale, fatto di musei, monumenti, architettura e arte contemporanea, e a quello dello spettacolo, che insieme compongono il centrale sistema del Patrimonio Storico e Artistico del capoluogo ferrarese, in considerazione delle peculiarità dell’intera provincia è stato approfondito il settore gusto e dell’enogastronomia per il sistema della Cultura Materiale, pur dedicando una parte dell’analisi di questo sistema anche al variegato insieme del design, dell’artigianato creativo e della moda. Il modello si completa con l’esame dell’ultimo dei tre pilastri del modello di sviluppo creativo italiano, il sistema delle Industrie del Contenuto, do e editoria, cinema, televisione, pubblicità e software sono stati analizzati come sistema creativo dei media e nuovi media. Oltre a ciò sono stati presi in esame altri due settori, trasversali rispetto ai precedenti, che nella provincia di Ferrara spiccano per rilevanza: il settore dei festival e quello del turismo culturale.

 

Il “Rapporto Atmosfera Creativa a Ferrara” è stato realizzato su commissione di SIPRO – Agenzia per lo sviluppo di Ferrara, in collaborazione con il Centro Studi Silvia Santagata – EBLA, nell’ambito del progetto MACC, finanziato dal Programma IT-SLO 2007-2013.

 

La versione epub del rapporto “Atmosfera Creativa a Ferrara” è disbonibile qui

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Amici dei Musei

Autori

Bertacchini Enrico | Falletti Vittorio

Rapporto dell’indagine “Amici dei Musei in Italia. Verso un mecenatismo adozionale”, 2015.

L’indagine, condotta dal Centro Studi Silvia Santagata-EBLA, il LUPT dell’Università Federico II di Napoli in collaborazione con l’Ufficio Studi del MiBACT con il sostegno della Compagnia di Sanpaolo, dimostra infatti come l’amore per l’arte, i valori etici e le motivazioni intrinseche degli individui possano manifestarsi attraverso forme complesse e molteplici di contribuzione e sostegno alle istituzioni museali. La suggestione è che in Italia sia possibile non solo favorire le donazioni attraverso meccanismi di mecenatismo culturale diffuso, ma che gli “Amici dei Musei” possano rappresentare un ulteriore tassello per sviluppare strategie più ampie di sostegno alle istituzioni del patrimonio culturale. In questi gruppi prevale infatti una componente rilevante di coinvolgimento attivo dei pubblici, capace di favorire la creazione di una nuova forma di mecenetasimo adozionale che si trova all’intersezione di tre principali forme di sostegno e valorizzazione: le erogazioni liberali, il volontariato museale e i processi di fidelizzazione. Allo stesso modo, i musei possono ricoprire un ruolo proattivo che valorizzi il coinvolgimento dei sostenitori e disegnare insieme ai gruppi di amici nuove forme di interazione. Il dialogo tra musei e i loro amici è dunque fondamentale per creare un sistema sostenibile di sostegno e mecenatismo al patrimonio culturale.

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Autori

Bernabei Francesco | Borrione Paola | Falletti Vittorio | Santagata Walter

Distretto moda Piemonte. Esposizioni, eventi, laboratori creativi, collezione di moda

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