Fattore Cultura Cuneo

Autori

Borrione Paola | Buzio Aldo | Della Lucia Maria | Falletti Vittorio | Friel Martha Mary | Moreschini Luca | Re Alessio | Segre Giovanna

Collana

Quaderni online - Fondazione CR Cuneo

Fattore Cultura : Realtà e potenzialità in provincia di Cuneo

Analisi del panorama culturale e creativo in provincia di Cuneo condotta dai ricercatori del CSS-EBLA – finalizzata a mappare e mettere in luce punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce – e, dall’altro, l’indicazione di linee-guida per una programmazione volta allo sviluppo sostenibile del territorio basato su cultura e creatività.

Il rapporto Fattore cultura si articola in sette capitoli. Il primo si articola in un’indagine sulla letteratura internazionale e sulla definizione del modello di Atmosfera Creativa, con successiva disamina di alcune buone pratiche sia nazionali che internazionali. Lo scopo è descrivere in termini teorici e pratici quel passaggio cruciale nell’approccio alla cultura e alla sua funzione sociale ed economica. Una volta definito il modello di riferimento, nel secondo capitolo vengono analizzate le differenti tipologie di politiche culturali adottate a livello europeo, nazionale e locale. Il terzo capitolo analizza la rilevanza economica del fattore cultura nel cuneese, con particolare riguardo ai sistemi dell’impresa e del lavoro in ambito culturale e creativo, evidenziando il peso dei diversi settori creativi sia in termini assoluti sia di incidenza nelle diverse aree territoriali. Nei capitoli dal quarto al sesto prende forma l’analisi più qualitativa dei sistemi culturali e creativi presenti in provincia di Cuneo, costituiti da industrie culturali di notevoli dimensioni e importanza internazionale, ma anche da un ampio numero di realtà più piccole la cui interazione a livello sia orizzontale sia verticale crea quelli che abbiamo definito «sistemi culturali». Nel settimo e ultimo capitolo del rapporto sono riassunte le caratteristiche salienti di tali sistemi e fornite possibili indicazioni di policy rivolte ai settori culturali e creativi.

All’interno della riflessione sull’importanza della cultura e della creatività dal punto di vista economico, questo studio si sviluppa a partire dal modello interpretativo riconducibile alla definizione di Atmosfera Creativa, un sistema analitico sviluppato dal Centro Studi CSS-Ebla per identificare e descrivere i principi cardine di uno sviluppo economico fondato su cultura e creatività, che è stato applicato per la prima volta al Piemonte nel 2011 (Bertacchini e Santagata, 2012).

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Atmosfera Creativa a Ferrara

Autori

Borrione Paola | Buzio Aldo | Falletti Vittorio | Friel Martha Mary | Magnani Michela | Mariotti Alessia | Moreschini Luca | Re Alessio | Segre Giovanna

Atmosfera Creativa a Ferrara

Atmosfera Creativa a Ferrara è lo studio che applica il modello sviluppato dal centro studi CSS-Ebla per identificare e descrivere i principi cardine di uno sviluppo economico fondato su cultura e creatività, che è stato applicato per la prima volta al Piemonte (Bertacchini e Santagata, 2012). Oggi il modello viene testato, e arricchito, nel corso dell’analisi applicata alla Provincia di Ferrara che Sipro, Agenzia Provinciale per lo Sviluppo di Ferrara ha commissionato al CSS-Ebla, centro di studi e ricerche sull’Economia della cultura fondato da Walter Santagata.

Poggiando le basi sul Libro Bianco sulla Creatività (Santagata, 2009), che individua nel patrimonio culturale, la cultura materiale e l’industria dei contenuti i tre pilastri dello sviluppo italiano, il modello Atmosfera Creativa ne approfondisce la natura in termini di sistema. I tre pilastri sono spiegati infatti nella loro funzione di sistemi creativi, dov e sono le relazioni tra i diversi attori delle filiere produttive di ciascun settore ciò che conta. I sistemi locali della creatività sono tali, cioè “sistemi”, quando sono attivi legami e reti tra i diversi soggetti del territorio, lungo e tra le filiere produttive. Danno vita all’atmosfera creativa quando sono immersi in una concentrazione di talenti ed eccellenze sufficientemente densa: maggiormente in una città e nel territorio circostante si sviluppano i sistemi creativi, più l’atmosfera raggiunge la massa critica necessaria per produrre crescita economica locale. L’atmosfera creativa è il risultato di una rete di protagonisti che interagiscono frequentemente e si autosostengono a vicenda in tutte quelle attività in cui la creatività si declina nella produzione di beni e servizi ad alto contenuto culturale, innovativo e simbolico.

Il “Rapporto Atmosfera Creativa a Ferrara” esplora questi nessi nella provincia di Ferrara, analizzando i 26 comuni che la compongono. L’analisi prende avvio dal tema principale che caratterizza il capoluogo, internazionalmente affermato per essere sito patrimonio dell’umanità iscritto alla World Heritage List dell’UNESCO dal 1995 per il suo centro storico, e dal 1999 anche per il sistema territoriale del delta del Po, ma allarga lo sguardo all’intero quadro delle industrie culturali e creative provinciali. Oltre a quello del patrimonio culturale, fatto di musei, monumenti, architettura e arte contemporanea, e a quello dello spettacolo, che insieme compongono il centrale sistema del Patrimonio Storico e Artistico del capoluogo ferrarese, in considerazione delle peculiarità dell’intera provincia è stato approfondito il settore gusto e dell’enogastronomia per il sistema della Cultura Materiale, pur dedicando una parte dell’analisi di questo sistema anche al variegato insieme del design, dell’artigianato creativo e della moda. Il modello si completa con l’esame dell’ultimo dei tre pilastri del modello di sviluppo creativo italiano, il sistema delle Industrie del Contenuto, do e editoria, cinema, televisione, pubblicità e software sono stati analizzati come sistema creativo dei media e nuovi media. Oltre a ciò sono stati presi in esame altri due settori, trasversali rispetto ai precedenti, che nella provincia di Ferrara spiccano per rilevanza: il settore dei festival e quello del turismo culturale.

 

Il “Rapporto Atmosfera Creativa a Ferrara” è stato realizzato su commissione di SIPRO – Agenzia per lo sviluppo di Ferrara, in collaborazione con il Centro Studi Silvia Santagata – EBLA, nell’ambito del progetto MACC, finanziato dal Programma IT-SLO 2007-2013.

 

La versione epub del rapporto “Atmosfera Creativa a Ferrara” è disbonibile qui

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Autori

Buzio Aldo | Segre Giovanna

Collana

Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne

Tourisme et Diversification Economique Dans Les Sites Du Patrimoine Mondial

Il quinto seminario internazionale dedicato al Turismo sui siti Patrimonio Mondiale UNESCO, “Tourisme et Diversification Economique Dans Les Sites Du Patrimonie Mondial”, si è tenuto a Parigi il 10 dicembre del 2014, ed è stato promosso dalla Chaire UNESCO «Culture, Tourisme, Développement», IREST et EIREST dell’Université Paris-Sorbonne, Association des biens français du patrimoine mondial, Centro del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e ICOMOS France. Il Centro Studi Silvia Santagata – CSS Ebla ha contribuito ai lavori del seminario e al volume con i contributi “A la recherche de voies de développement durable pour le site UNESCO de Venise: Le cas du district culturel de Murano et de sa marque collective” (pp. 61-68) e “Creative atmosphere in Piedmont vineyards: new opportunities for local development” (pp. 108/113).

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Autori

Belligni Silvano | Bertacchini Enrico | Buzio Aldo | Foà Sergio | Re Alessio | Saccone Donatella | Santagata Walter

Rapporto internazionale sulle strategie di Capacity Building per la valorizzazione del patrimonio culturale

L’oggetto della presente ricerca è lo studio delle strategie di capacity building nel campo delle politiche e delle organizzazioni culturali.

Il rafforzamento delle capacità è sempre più percepito come un elemento essenziale dello sviluppo sostenibile, improntato sulle persone. La Capacity building risulta parte fondamentale di un progetto di sviluppo agli occhi dei finanziatori e dalle agenzie multilaterali.

Lo sviluppo delle capacità è centrale per le organizzazioni internazionali per raggiungere gli obiettivi prefissati nella loro missione istituzionale. Questi obiettivi riguardano nella maggior parte dei casi beni pubblici globali di grande importanza (come la conservazione del patrimonio mondiale culturale e naturale), il cui raggiungimento richiede efficaci strategie a diversi livelli, dal rafforzamento delle competenze e conoscenze individuali alla capacità di operare per le istituzioni e organizzazioni locali, nazionali e sovranazionali.

Tra le capacità più importanti per la gestione del World Heritage si possono ricordare il tema della conservazione e monitoraggio dei siti, la preparazione al rischio di minacce naturali e antropiche, l’efficace implementazione delle legislazioni e policy sul patrimonio culturale e naturale, la capacità di promozione dei siti, questioni connesse a fasi post-conflittuali o a problemi di genere nella gestione dei siti.

L’analisi delle capacità di gestione e conservazione del Patrimonio Mondiale risulta particolarmente importante per l’Italia e per il Piemonte in un’ottica di valorizzazione del proprio patrimonio culturale e naturale. L’Italia è infatti attualmente il paese con il più alto numero di siti del Patrimonio Mondiale), mentre in Piemonte sono presenti i siti delle Residenze Sabaude e dei Sacri Monti, e quello dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato. Per questo motivo, l’analisi dei fabbisogni e delle strategie di capacity building nella gestione e conservazione del patrimonio culturale e naturale da parte dei diversi soggetti coinvolti rappresenta un importante campo di ricerca con notevoli applicazioni in campo di policy, sia a livello internazionale sia a livello locale.

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