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Bertacchini Enrico | Borrione Paola

ARTE AL FUTURO – Indagine sulle carriere artistiche emergenti e la produzione culturale indipendente in Italia

Quali sono le dinamiche professionali delle odierne comunità creative?

Quali le opportunità e le fragilità nei diversi stadi delle carriere artistiche contemporanee?

Quali fattori incidono maggiormente sullo sviluppo dei percorsi lavorativi in ambito culturale?

L’indagine qui presentata cerca di dare risposta a questi interrogativi, configurandosi come una delle prime ricognizioni sistematiche a livello nazionale sui percorsi formativi, sulle trasformazioni delle carriere artistiche e culturali e sui nuovi modelli organizzativi e di produzione culturale e artistica indipendenti.

Il Progetto è promosso da GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani in partnership con Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura e con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo.

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Bertacchini Enrico | Re Alessio

Investing in the city’s cultural assets. The Local Economic Development Plan for Port Louis/Mauritius

The main target area to which is directed the Local Economic Development Plan is the city center of Port Louis.
This area, which extends beyond the currently defined buffer zones of the UNESCO World Heritage property, has been selected in accordance with the application of the principles of UNESCO Historic Urban Landscape recommendation.

Applying this recommendation to the context of the city of Port Louis means to propose an integrated vision of the historic urban landscape of the city that necessarily goes beyond the Aapravasi Ghat UNESCO World Heritage Property and its Buffer
Zones as the whole area comprises surroundings that are rich of development potential and heritage significance. They include the waterfront area with the modern Caudan Waterfront, the Company Garden, the historical and vibrant Central Market, China Town, the Citadel, and possibly the highest concentration of sites and buildings with historical
and architectural value.

The objective of the LED Plan is to foster economic development in line with the concerns of the local community regarding heritage properties of the city of Port Louis, and to offer opportunities for the consolidation and the development of economic activities in the city area. The goal is also to consolidate and improve the existing framework by directing development towards the preservation, enhancement and adaptive reuse of heritage while diminishing the threat of its demolition and degradation.

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Bertacchini Enrico | Segre Giovanna

Collana

Elsevier Ltd.

Special issue: Culture, Sustainable Development and Social Quality

The issue address the changing paradigm in the economic analysis of cultural production and heritage preservation. New emphasis on the role of creativity in society, the spread of the digital revolution and the reconsideration of culture and heritage as drivers of sustainable development and social quality are radically changing the analytical perspectives and research agenda. The selection of papers, involving some of the leading cultural economic scholars including Benghozi, Cuccia, Greffe, Kakiuchi, Marrelli, Paris, Rizzo, Sacco, Tavano Blessi, Throsby, present several dimensions of such evolving pattern.

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Amici dei Musei

Autori

Bertacchini Enrico | Falletti Vittorio

Rapporto dell’indagine “Amici dei Musei in Italia. Verso un mecenatismo adozionale”, 2015.

L’indagine, condotta dal Centro Studi Silvia Santagata-EBLA, il LUPT dell’Università Federico II di Napoli in collaborazione con l’Ufficio Studi del MiBACT con il sostegno della Compagnia di Sanpaolo, dimostra infatti come l’amore per l’arte, i valori etici e le motivazioni intrinseche degli individui possano manifestarsi attraverso forme complesse e molteplici di contribuzione e sostegno alle istituzioni museali. La suggestione è che in Italia sia possibile non solo favorire le donazioni attraverso meccanismi di mecenatismo culturale diffuso, ma che gli “Amici dei Musei” possano rappresentare un ulteriore tassello per sviluppare strategie più ampie di sostegno alle istituzioni del patrimonio culturale. In questi gruppi prevale infatti una componente rilevante di coinvolgimento attivo dei pubblici, capace di favorire la creazione di una nuova forma di mecenetasimo adozionale che si trova all’intersezione di tre principali forme di sostegno e valorizzazione: le erogazioni liberali, il volontariato museale e i processi di fidelizzazione. Allo stesso modo, i musei possono ricoprire un ruolo proattivo che valorizzi il coinvolgimento dei sostenitori e disegnare insieme ai gruppi di amici nuove forme di interazione. Il dialogo tra musei e i loro amici è dunque fondamentale per creare un sistema sostenibile di sostegno e mecenatismo al patrimonio culturale.

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Belligni Silvano | Bertacchini Enrico | Buzio Aldo | Foà Sergio | Re Alessio | Saccone Donatella | Santagata Walter

Rapporto internazionale sulle strategie di Capacity Building per la valorizzazione del patrimonio culturale

L’oggetto della presente ricerca è lo studio delle strategie di capacity building nel campo delle politiche e delle organizzazioni culturali.

Il rafforzamento delle capacità è sempre più percepito come un elemento essenziale dello sviluppo sostenibile, improntato sulle persone. La Capacity building risulta parte fondamentale di un progetto di sviluppo agli occhi dei finanziatori e dalle agenzie multilaterali.

Lo sviluppo delle capacità è centrale per le organizzazioni internazionali per raggiungere gli obiettivi prefissati nella loro missione istituzionale. Questi obiettivi riguardano nella maggior parte dei casi beni pubblici globali di grande importanza (come la conservazione del patrimonio mondiale culturale e naturale), il cui raggiungimento richiede efficaci strategie a diversi livelli, dal rafforzamento delle competenze e conoscenze individuali alla capacità di operare per le istituzioni e organizzazioni locali, nazionali e sovranazionali.

Tra le capacità più importanti per la gestione del World Heritage si possono ricordare il tema della conservazione e monitoraggio dei siti, la preparazione al rischio di minacce naturali e antropiche, l’efficace implementazione delle legislazioni e policy sul patrimonio culturale e naturale, la capacità di promozione dei siti, questioni connesse a fasi post-conflittuali o a problemi di genere nella gestione dei siti.

L’analisi delle capacità di gestione e conservazione del Patrimonio Mondiale risulta particolarmente importante per l’Italia e per il Piemonte in un’ottica di valorizzazione del proprio patrimonio culturale e naturale. L’Italia è infatti attualmente il paese con il più alto numero di siti del Patrimonio Mondiale), mentre in Piemonte sono presenti i siti delle Residenze Sabaude e dei Sacri Monti, e quello dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato. Per questo motivo, l’analisi dei fabbisogni e delle strategie di capacity building nella gestione e conservazione del patrimonio culturale e naturale da parte dei diversi soggetti coinvolti rappresenta un importante campo di ricerca con notevoli applicazioni in campo di policy, sia a livello internazionale sia a livello locale.

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Atmosfera Creativa: Un modello di sviluppo sostenibile per il Piemonte fondato su cultura e creatività

Autori

Bertacchini Enrico | Santagata Walter

Collana

Il Mulino

Atmosfera creativa, un modello di sviluppo sostenibile per il Piemonte fondato su cultura e creatività, 2012

È possibile che il benessere economico e sociale di un territorio si fondi su creatività e cultura?
È quanto risulta dal rapporto “Atmosfera creativa”, progetto della Fondazione CRT, a cura del Centro Studi Silvia Santagata e della Facolta di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Torino.È sempre più chiaro, oggi, il valore economico generato dalle industrie rivolte alla produzione di beni e servizi culturali e del loro potenziale in termini di crescita rispetto ad altri settori dell’economia: tuttavia per costituire reali attivatori di sviluppo locale nei territori, i settori della produzione culturale devono saper esprimere un”atmosfera creativa. Considerando l'”atmosfera creativa” come un fattore cruciale, il libro si concentra sull’analisi sul campo dei sistemi locali culturali piemontesi, intesi come reti di relazioni economiche e sociali tra i diversi attori privati ed istituzionali, in modo da comprendere il ruolo dei diversi attori nel sistema e l’intensità delle relazioni che un clima innovativo e creativo può produrre.

Con un approccio del tutto nuovo ‘Atmosfera Creativa’ disegna una mappa delle eccellenze e delle criticità piemontesi delle industrie culturali, offrendo spunti di riflessione e proponendo azioni a sostegno dei settori analizzati.

Ogni micro mondo, ogni distretto, quando “respira” atmosfera creativa – frutto di un’intensa circolazione di idee su prodotti, espressioni artistiche, bisogni dei consumatori, innovazioni tecnologiche, modelli di business, design industriale e ricerca della qualità – è in grado di avviare un processo virtuoso di crescita creativa.

Il modello di sviluppo che emerge dal rapporto si fonda sulla creatività diffusa: l’area metropolitana di Torino, che concentra molte delle attività culturali, e un tessuto di distretti e territori che ha saputo elaborare autonomamente le istanze creative, in maniera complementare all’esperienza cittadina.

In tutte queste realtà sono fioriti esempi di “atmosfera creativa”: in cui le forze dello sviluppo locale dispiegano vantaggi reciproci, positivi e condivisi, atti a generare opportunità, produrre innovazione e favorire l’espressione di creatività.

Autori

Bertacchini Enrico | Santagata Walter

Collana

Working Papers EBLA Centre

Creative Atmosphere: cultural industries and local development

The aim of the paper is to develop an analytical framework for understanding and measuring the impact of cultural industries and creative activities in local development. Despite the great debate on the importance of cultural and creative industries in policy, academic and business circles, we still lack a grounded theoretical model to understand how these activities contributes to local development and how far enhancement of culture-based creativity may be linked to certain social and economic configurations in these industries. In order to better understand the role of cultural industries in local development we propose a novel framework, which tries to depict the main actors and structure of local systems of cultural production and under what conditions such systems are able to generate and express creative atmosphere.

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Autori

Bertacchini Enrico | Saccone Donatella | Santagata Walter

Collana

Working Papers EBLA Centre

Loving diversities, correcting inequalities. A proposal for a World Heritage tax

The aim of this paper is to cope with the imbalances affecting World Heritage Sites as to the conditions of their conservation and the resources available for their valorisation. We propose a policy mechanism divided into three phases. The first one aims at providing an objective approach to measure the needs and diversity of World Heritage Sites. The second phase presents valorisation strategies to generate new economic resources, in particular from cultural tourism. The third one illustrates the tax mechanism based on collecting resources trough an earmarked tax on tourist activities and redistributing these resources at a regional scale. Our proposal is a contribution to the growing literature on Unesco World Heritage sites and it may be useful to ground the decision making of the recently formed Unesco Centres aimed at raising funds for the World Heritage conservation.

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Autori

Bertacchini Enrico | Santagata Walter | Signorello Giovanni

Collana

Working Papers EBLA Centre

Loving cultural heritage. Private individual giving and prosocial behavior

The aim of this paper is to analyse patterns of private individual giving to Cultural Heritage institutions in Italy. Based on the emerging economic literature on pro-social behavior, we carried out a Contingent Valuation survey to assess individuals’ willingness to donate to museums and heritage organizations according to different conditions and set of incentives. Our findings reveal that intrinsic motivations and accountability of the recipient institutions may be more effective drivers for eliciting charitable giving than the usually proposed fiscal incentives. The results provide avenues for future empirical research and policy suggestions for fund raising cultural institutions.

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