Carte, strumenti e rotte future del dono per la cultura
L’Atlante italiano del fundraising culturale nasce per orientarsi in un campo ricco, frammentato e in rapida trasformazione: quello delle risorse private, filantropiche, civiche e ibride che contribuiscono oggi alla sostenibilità della cultura in Italia. In un contesto in cui il sostegno alla cultura assume forme sempre più articolate – donazioni, Art Bonus, sponsorizzazioni, crowdfunding, membership, erogazioni fondazionali, partnership, strumenti digitali e nuove alleanze territoriali – l’Atlante costruisce una mappa condivisa per rendere più leggibili attori, pratiche, strumenti e traiettorie di cambiamento. Il progetto non si limita a descrivere ciò che esiste. Prova a capire quali condizioni permettono alle organizzazioni culturali di mobilitare risorse, costruire relazioni continuative, generare fiducia, coinvolgere comunità e rendere riconoscibile il proprio valore pubblico. Per questo osserva il fundraising culturale non solo come tecnica di raccolta fondi, ma come infrastruttura relazionale, civica e territoriale.
L’Atlante si rivolge a organizzazioni culturali, fundraiser, fondazioni, imprese, donatori, policy maker, ricercatori e operatori del settore che vogliono comprendere come cambia il sostegno alla cultura e quali strumenti possono renderlo più accessibile, strutturato, equo e sostenibile.
È una carta in costruzione: uno spazio di ricerca, confronto e orientamento per leggere il presente del fundraising culturale e discutere le rotte future del dono per la cultura.
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Perché un Atlante Italiano del fundraising culturale
L’Atlante italiano del fundraising culturale è un progetto di ricerca, mappatura e trasferimento di conoscenza dedicato alle forme di sostegno privato, filantropico, civico e ibrido alla cultura in Italia.
Nasce per rispondere a un bisogno oggi molto concreto: rendere più leggibile un campo ricco di pratiche, ma ancora frammentato nei dati, nelle definizioni e nelle fonti disponibili. Il fundraising culturale comprende infatti strumenti, attori e dinamiche diverse — donazioni individuali, Art Bonus, sponsorizzazioni, crowdfunding, membership, erogazioni fondazionali, partnership, 5×1000, forme di corporate support e nuove infrastrutture digitali — che spesso vengono osservate separatamente e con perimetri non sempre comparabili.
L’Atlante prova a ricomporre questo patrimonio conoscitivo disperso, mettendo in relazione dati pubblici, ricerche accademiche, report di settore, osservatori, esperienze organizzative, strumenti fiscali, pratiche professionali e nuove forme di collaborazione tra cultura, imprese, fondazioni, cittadini e territori.
Il progetto costruisce una mappa progressiva del fundraising culturale in Italia, con l’obiettivo di rendere più chiari gli attori coinvolti, le risorse mobilitate, gli strumenti utilizzati, le competenze necessarie e le trasformazioni che stanno ridefinendo il modo in cui la cultura costruisce sostegno, relazioni e valore pubblico.
Obiettivi: mappare, interpretare, orientare
L’Atlante ha tre obiettivi principali.
- Mappare il sistema del fundraising culturale in Italia, ricostruendo attori, strumenti, pratiche, fonti, competenze, territori e condizioni di accesso alle risorse.
- Interpretare le trasformazioni in corso, integrando dati quantitativi, letteratura scientifica, report di settore, interviste qualitative, casi studio e confronto con gli operatori.
- Orientare le scelte future di organizzazioni culturali, fundraiser, fondazioni, imprese, policy maker e comunità di ricerca, offrendo dati, domande, scenari e strumenti utili alla progettazione strategica.
L’Atlante osserva il fundraising culturale come un ecosistema. Per questo analizza:
- le organizzazioni culturali pubbliche, private e del Terzo Settore;
- i progetti e le iniziative culturali, comprese attività territoriali, partecipative, educative, sociali e di rigenerazione;
- gli strumenti attraverso cui vengono mobilitate risorse, come donazioni, membership, crowdfunding, Art Bonus, sponsorizzazioni, corporate support, erogazioni fondazionali e 5×1000;
- gli attori dell’ecosistema, tra cui donatori individuali, imprese, fondazioni, enti pubblici, fundraiser, intermediari, piattaforme, reti professionali e soggetti di accompagnamento;
- le condizioni organizzative, territoriali, digitali e relazionali che rendono possibile, o più difficile, l’attivazione del dono.
L’Atlante interpreta il fundraising culturale come un insieme di pratiche attraverso cui la cultura costruisce alleanze, attiva comunità, rende visibile il proprio valore pubblico e contribuisce alla sostenibilità sociale, economica e culturale dei territori.








